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Vino novello e fett’unta, rigorosamente made in Incisa

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di Matteo Bellini | 11 novembre 2016

L’utilità della sosta per le nazionali, soprattutto in una piazza come Firenze, è pari quasi allo zero, di solito, le pagine sui giornali sportivi vengono riempite con l’ennesimo progetto per il nuovo stadio o la copertura del Franchi, si parla di varianti e piani regolatori, insomma, da allenatori, i giornalisti diventano tutti ingegneri.

Sono passati quasi dieci anni, da quando DDV, si presento in sala stampa con un plastico degno di Bruno Vespa a Porta a Porta, spiegandoci che di li a breve sarebbero iniziati i lavori per la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina. Nell’area prescelta, sarebbero nate un sacco di cose ganze, che avrebbero attratto il fiorentino anche durante la settimana. Invece ad oggi, fine 2016, l’unica cosa che possiamo fare grazie a loro, dato che è anche periodo, gl’è bere i’novello e gustare un’ottima fett’unta con l’olio novo! Chiaramente made in Incisa, già, perché invece che il centro sportivo, hanno fatto l’azienda agraria, ed invece che lo stadio ristrutturano il Colosseo.

Il paradosso vero è che, oltre a non poter sfruttare quel sacco di cose ganze vicino allo stadio durante la settimana, ci s’ha uno stadio da medioevo; il dramma è che nonostante tutto, Firenze ha risposto presente, siamo una delle poche tifoserie con moltissimi abbonati, ma purtroppo in queste due ultime partite in casa, Crotone e Sampdoria, vedevi uno stadio tristemente vuoto.

In curva ferrovia, c’erano pochissimi eroi solitari, la maratona che pian piano si svuotava, e i tifosi che si dirigevano velocemente verso il parterre coperto, la Fiesole, da sempre anima del tifo fiorentino, aveva dei grossi buchi vuoti.

 

Non è solo un problema di copertura e di mancanza di passione, il MALE REALE, è il calcio spezzatino, non si sa mai quando si gioca, gli orari sono sempre diversi. A volte è complicato barcamenarsi tra i propri impegni per chi abita a Firenze, figuriamoci chi viene da fuori, mettiamo devi fare 300 km, di mercoledì, prendere permesso a lavoro, litigare con la moglie, oltretutto diluvia e sai che tu la pigli tutta; se va bene il giorno dopo hai solo un raffreddore, e… giochi contro il Crotone! L’età avanza, e la voglia passa, pensando che… dopo la partita dovrai farti 300 km, bagnato fradicio per tornare a casa, che se un tu vinci, avrai un  giramento di pelotas doppio, in più t’arriva anche i’watsappino dalla moglie che ti piglia per i’culo, intanto i’raffreddore è già arrivato e cerchi i fazzoletti in macchina, mentre sei in mezzo al traffico sui viali.

 

Contano poco i Della Valle, i Cognigni e i Corvino, con tutti i capolavori che hanno fatto, l’offerta delle pay-tv permette di formare la magica accoppiata, match-divano, ti permette di non prendere permesso a lavoro, ti permette di non ammalarti dopo tre ore di pioggia, ti permette di non litigare con la moglie, e alla fine, lo stadio è tristemente vuoto.

 

Intanto, non si può neanche pensare alla prossima partita, manca troppo, penso al basket, e invidio il loro sistema di gestione delle nazionali.

Durante l’anno non ci sono soste ogni mese, ma finiti i campionati, si radunano le nazionali, e più di un mese viene interamente dedicato ad esse, l’allenatore può quindi gestire un gruppo, insegnandogli i propri dettami tattici, in modo di poter affrontare le partite nel miglior modo possibile.

Nel calcio invece è un agglomerato di giocatori, spesso viene convocato il “blocco” di qualche squadra, in quanto i giocatori si conoscono già, integrandoli con altri, zero tempo a disposizione di un  allenatore per valutare i propri giocatori, e dare un’impronta di gioco.

Credo proprio che sia il caso che una volta il calcio, impari da altri sport, stupidamente considerati minori.

 

Matteo Bellini

 

 

3 commenti

  1. Verissimo…Fiorentina-Udinese dell’ottobre ’98,primo anno del Trap 1-0 per noi Edmundo che la insacca in pieno recupero…se non ricordo male mi sembra che pioveva leggermente…ma chi se ne fotteva della pioggia a 18 anni!!!

  2. Negli anni del trap ricordo il diluvio a Fiorentina Udinese e mi pare Fiorentina Verona….
    Non si sarebbero saltate nemmeno con un fucile puntato!!!
    Sky e Mediaset insieme a qualche legge assurda…. hanno rovinato il giochino…

  3. Grande Matteo bellissimo articolo,mi ci sono riconosciuto…Ho 36 anni e sono abbonato in Fiesole consecutivamente dal 2003,abito in Valdarno e purtroppo fra pioggia e cazzate varie ho saltato a piè pari sia il Crotone che la Sampdoria…è vero l’età avanza e la voglia cala però che cazzo anche se sono 190 euro alla fine sono sempre soldi.Ah per la cronaca il primo abbonamento l’ho fatto nella stagione ’98-99 e ’99-2000 il biennio del Trap…mamma mia che tempi e che ricordi!!!

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