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Un quadrifoglio di nome Giancarlo

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Matteo Bellini | 4 novembre 2016

Finalmente torna Giancarlo in tribuna, e la Fiorentina inanella una serie di risultati positivi, la squadra pare che abbia finalmente una protezione amorevole e paterna, che senta finalmente una società che inizia ad interessarsi anche del suo COMPARTO SPORTIVO, che non li abbandona a se stessi, ma che gli mette accanto l’uomo calcistico più importante di Firenze. Una società che inizia ad identificarsi col passato che amano i suoi tifosi, e non pensando che sia nata con loro nel 2002, e che morirà quando se ne andranno, finalmente sembra che sia iniziato un processo interno che va incontro ai tifosi, tentando di riformare uno splendido tutt’uno che manca da troppo tempo, più o meno da quando ci hanno definito CLIENTI.

 

Abbiamo finalmente vinto un paio di partite nel breve periodo, e adesso ci sembra di avere davanti una strada in discesa, ma stiamo molto attenti, dato che le prestazioni sono ancora lontane dall’essere giudicate positive, queste annate sono strane, e fino a poco fa lo spettro del biennio Mihaijlovic, iniziava a proporsi nell’immaginario collettivo. Vincere aiuta, il come in alcune partite non importa, e due vittorie in trasferta danno morale e punti, se poi la difesa da lega pro dello Slovan Liberec fa tornare il morale alto a Ilicic e Kalinic, è tutto guadagnato. Adesso la zona rossa è lontanissima, i ragazzi sicuramente saranno più liberi di testa, ed è questo il momento in cui può arrivate la giocata in più, la prestazione lunga 90 minuti e non 30, nel non fermarsi al compitino che ancora troppi fanno…

 

Prendiamo il buono, i punti in classifica, ma chi di dovere, analizzi seriamente queste partite. A Cagliari, fortunatamente ti hanno concesso quattro contropiedi in superiorità numerica nel primo tempo, a Bologna, dopo aver giocato benissimo fino al gol del 1-0, in 11 contro 10 a malapena abbiamo tirato in porta, anche se, non abbiamo rischiato nulla, annientando i ritmi, in modo di non faticare in un momento della stagione in cui gli impegni sono incessanti, e questo è sinonimo di maturità e di preparazione non solo alla singola partita, ma anche a quelle successive da parte del mister.

Con Crotone e Atalanta invece, due squadre con cui devi fare te la partita, abbiamo drammaticamente faticato a fare un tiro in porta, gli avversari ci hanno incartato con le armi che usiamo noi in trasferta, chiudendosi e ripartendo il più velocemente possibile.

 

Purtroppo ci mancano gli uomini che negli spazi stretti spaccano una partita saltandoti un uomo o trovando una rete impensata, gli unici due che possono inventarsi un gol dal nulla sono Ilicic e Zarate, il primo ha fatto abbonamento a pali e traverse, il secondo è un oggetto misterioso, non si vede mai in campo.

Di questi giocatori ne hai avuti molti negli anni passati, ma sono stati tutti venduti in nome della plusvalenza, tanto amata a qualche tifoso, che si riempie la pancia con lo scudetto del bilancio, con i quinti posti, con le sette qualificazioni europee in quattordici anni, quei tifosi che si dimenticano come la Fiorentina nei 76 anni senza Della Valle abbia vinto 2 Scudetti, 6 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa delle Coppe, insomma un trofeo importante ogni 7 anni circa di media, sempre quei tifosi che dimenticano che le coppe made in Della Valle sono ZERO.

È una squadra strana questa Fiorentina, ti da l’impressione che possa vincere contro molti, ma che allo stesso tempo possa perdere contro tutti, una squadra impaurita, che quando deve fare la partita(in casa) si nasconde, e quando non ha obblighi di vittoria tira fuori la prestazione(trasferta), ma anche in queste partite in trasferta è venuta fuori tutta la gracilità di questa squadra, che appena segna, inconsciamente inizia ad aver paura di vincere, e ritorna ad avere i suoi cronici problemi.

Le due partite con il Liberec non sono analizzabili, in quanto la caratura dell’avversario è veramente inadeguata ad una competizione europea, ma possano e devono far tornare morale a chi trova la porta, ma soprattutto, vincere aiuta a vincere, SEMPRE!

Quello che mi fa paura di questa Europa League, è la formazione titolare, il mister è costretto a mandare in campo sempre i giocatori che reputa i migliori, sbugiardando non solo a parole chi parlava di mercato condiviso e riserve all’altezza.

 

La nota più positiva di queste ultime partita, come parlavo all’inizio è la presenza costante di Giancarlo Antognoni in tribuna, il suo ritorno in società è ormai il segreto di pulcinella, il 1/1/2017 dovrebbe diventare vicepresidente. Senza dubbio questa è la notizia più bella degli ultimi 15 anni di Fiorentina, il primo passo della famiglia Della Valle verso la città di Firenze, un importante mattone, nella costruzione di un rapporto con una città, era la prima cosa da fare il 01/08/2002, ma per Giancarlo non è mai troppo tardi.

Dato il disinnamoramento generale odierno causato da una scellerata gestione societaria, lo vedo un po’ come un’ammissione di colpa da parte dei fratellini, ed una volontà di riavvicinarsi ai tifosi, se completano il tutto con allenamenti a porte aperte, amichevoli con squadre dell’interland fiorentino, compatibilmente agli impegni infrasettimanali, possibilità di poter suonare tamburi e accendere fumogeni in curva, potrebbe sbocciare nuovamente tutta la passione sopita.

 

L’altra faccia della medaglia c’è sempre, e la paura che siano state fatte false promesse all’unico 10 è alta, con loro, e con la gestione non sportiva che hanno della Acf In Fiorentina S.p.a, il retro pensiero arriva subito, ma sappiamo bene tutti che Giancarlo è uomo di calcio, sia di campo, che di scrivania, oltre ad essere un Fiorentino vero, uno che ha sempre anteposto il bene della Fiorentina e dei tifosi fiorentini agli interessi personali. Io con lui in società mi sento tutelato, so che se ne andrebbe, quindi di questa eventualità non voglio parlarne.

 

Mi limito ad esultare per Giancarlo, come a un gol, senza quell’orrenda musichetta oltretutto(già che ci siete… levatela)

 

Bentornato a casa CAPITANO!

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