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Un piccolo passo per i DV, un grande passo per il tifoso

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di Matteo Bellini | 2 settembre 2016

Questa “spiacevole” rubrica nasce per commentare i ripetuti errori commessi dalla proprietà di ACF. Purtroppo sono molti anni che non passa settimana in cui in Fiorentina S.p.a  non succeda qualcosa di spiacevole per clienti e tifosi, che non li porti a dire il classico “ma bada queste fa…, eppure e basterebbe tanto poco pe’ facci sta’ bene”.

Ogni giovedì uscirà un pezzo, sperando di arrivare al più presto a quel giovedi in cui la rubrica potrà cambiare il suo nome in “L’ammiratore dei brothers”.

In questo primo articolo ce ne sarebbero già troppe da dire; parlare del mercato sarebbe troppo facile e ripetitivo, quindi andrò ad analizzare la festa dei 90 anni, criticando la gestione tempistica della presentazione dei giocatori e ampliandola a 360 gradi sulla “gestione evento partita”. Cosa intendo? Il tifoso acquista un abbonamento o un biglietto per assistere a una partita di calcio, non ad uno spettacolo teatrale o ad un film al cinema, dove viene intrattenuto con pubblicità, musica e spettacolini in attesa dell’inizio dell’evento. Il tifoso si vuole “auto-intrattenere” insieme agli altri tifosi con cori a favore dell’amata Fiorentina, una splendida ragazzotta di 90 anni, dilettandosi nello smeleggiamento degli avversari, arte in cui siamo sempre stati tra i migliori in Italia, in Europa e anche ni’mmondo!

Parlando della festa dei 90 anni, la cosa più brutta è stata non poter rendere il giusto tributo a tutti i giocatori perché non c’era il tempo materiale di poter fare un coro che la musichetta di sottofondo introduceva già il giocatore successivo; questo uso frequente di jingle e musichette riporta ad un grosso problema che si verifica ad ogni partita che giochiamo tra le mura amiche. Infatti, da quando la DV brothers ha ricevuto in dono le quote della neonata Florentia Viola, sia prima della partita che durante l’intervallo ecco la fastidiosissima musica in stile pause della NBA o NFL che viene sparata a tutta birra. Questo purtroppo non permette di surriscaldare il clima dello stadio: ribadisco, siamo ad una partita di calcio, non a vedere la boheme a teatro. Sappiamo tutti cosa voleva dire far scaldare la curva Fiesole e permetterle di essere il vero dodicesimo uomo in campo. Senza dilungarmi poi sull’importanza di tamburi e impianto audio per coordinare i cori che dopo domenica scorsa è palese a tutti, la società dovrebbe permettere, senza rimandare ulteriormente, di poter far assistere nuovamente i propri tifosi ad una partita di calcio ed è per questo che mi permetto di dare dei consigli ai brothers. Iniziamo come prima cosa a togliere quell’assurdo jingle post rete segnata, che non permette di godersi l’eiaculazione vocale dei trentamila del Franchi! Ragazzi! Il biglietto, la quota partita dell’abbonamento, si paga soprattutto per quella frazione di secondo in cui il pallone varca la linea e che porta il tifoso a diventare similare ad una bestia, espellendo la propria gioia in urli, schiamazzi, salti, spinte e chi più ne ha più ne metta, e questi icché fanno?Mi mettono il jingle come allo Juventus stadium? NO, GRAZIE.

Voglio sentire due petardi che scoppiano, e farmi inondare da quello splendido sapore di fumogeno che riempie i polmoni, mentre la felicità zampilla dall’anima di trentamila persone che diventano fratelli.

Matteo Bellini

Un commento

  1. Condivido in toto , le musichette non le sopporto più..per non parlare poi delle varie iniziative (non tutte le settimane per fortuna) di qualche cantante (di bassa lega) all’intervallo o altro

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