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Thiago Maia, centrocampista moderno che vuole prendersi il Brasile

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di Filippo Razzolini | 12 settembre 2016

Thiago Maia (13/03/1997), muove i primi passi nel mondo del calcio nel piccolo club della sua città, l’Extremo Norte. Nel 2010, a 13 anni, viene notato e poi selezionato dagli scout del São Caetano, dove resta per una sola stagione, prima di passare al settore giovanile del Santos; con la maglia del “Peixe” fa subito bene e gioca sempre sotto età, vince tornei ed ottiene numerose convocazioni con le nazionali giovanile brasiliane, dall’Under 15 fino all’Under 20. Dal 2015 è ormai stabilmente titolare in prima squadra. Il vivaio del Santos è noto a livello mondiale, ha sfornato talenti di alto livello nella sua grandissima storia; Neymar è uno degli ultimi ad essere esploso in maglia bianconera, e adesso l’attenzione è tutta rivolta a Gabigol. Il mediano classe ’97 ha guidato il centrocampo del Brasile ai Giochi Olimpici casalinghi che la squadra verdeoro ha conquistato battendo ai rigori in finale la Germania. Una regia di qualità e quantità, un contributo solido da calciatore navigato, tanto che guardare alla carta d’identità del giovane centrocampista fa davvero effetto viste le prestazioni.  

Thiago Maia è dotato di un’intelligenza tattica straordinaria, sa sempre scegliere alla perfezione la posizione giusta in campo, e come gestire il gioco, alternando giocate di prima intenzione a progressioni palla al piede. Perfetta incarnazione del centrocampista “box-to-box” moderno, abile sia in interdizione che nella costruzione del gioco. Mancino purissimo, calciatore estremamente elegante nelle movenze, e tecnicamente molto valido, ha la capacità di diversificare il proprio gioco alternando millimetrici lanci lunghi a precisi passaggi corti. Può mandare in porta i suoi compagni con passaggi filtranti, ma sa fungere da diga difensiva davanti al proprio reparto arretrato. Fisicamente ben strutturato, molto potente nonostante non arrivi ad un metro ed ottanta, non teme assolutamente nessun contrasto ed anche sulle palle alte si fa rispettare. Personalità e leadership da vendere, gli addetti ai lavori assicurano che Thiago Maia fuori dal rettangolo verde sia un ragazzo molto tranquillo, umile e religioso. Il ruolo dove dà il meglio di se’ è quello di mediano davanti alla difesa, in qualsiasi modulo, ma può anche adattarsi al ruolo di mezzala, senza problemi. Ragazzo di sicuro avvenire, ha tutte le carte in regola per sfondare in Europa, e prendersi una maglia da titolare anche nella Nazionale maggiore brasiliana. 

Un commento

  1. I tuoi giudizi sono sempre illuminanti e puntualmente confermati nella realtà : vero esperto della materia “calcio”e, non per ultimo, intellettualmente onesto.

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