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Roma-Fiorentina

Chiesa Bernardeschi

di Antonio Frati | 7 febbraio 2017

Tutto pronto per Roma-Fiorentina, questa sera di scena all’Olimpico. Paulo Sousa recupera G.Rodriguez ma non Kalinic, da vedere poi se l’argentino sarà in campo dal primo minuto o siederà in panchina essendo al rientro da un infortunio non grave ma delicato. Con l’assenza del croato toccherà sicuramente a Babacar il centro dell’attacco, supportato da Chiesa e Bernardeschi, con Ilicic a riposo e B.Valero da raccordo fra il duo di centrocampo Badelj-Vecino e l’attacco. A sinistra agirà ancora Olivera, fra i centrali Sanchez e Astori sicuri del posto e ballottaggio fra De Maio e Tomovic qualora Gonzalo non sia fra i titolari. In porta dovrebbe tornare Tatarusanu dopo lo stop per infortunio. Condizionale d’obbligo, con Sportiello più che pronto a difendere nuovamente la porta viola. Sousa oggi ha anche un paio d’alternative come Ilicic e Tello, ma  dovrebbe essere quella sopra la formazione che scenderà in campo dal primo minuto contro la Roma di Spalletti. Roma che viene da una sconfitta inaspettata a Genova contro la Samp, raggiunta due volte dai doriani e superata dal gol di Muriel. La Fiorentina troverà dunque un ambiente desideroso di rivalsa e che vorrà tenere ancora in vita le flebili speranze di un improbabile lotta scudetto con la Juventus, ma che dovrà anche guardarsi dal Napoli per non incappare nei fastidiosi preliminari estivi per la Champions League. Spalletti manderà in campo una formazione quasi speculare alla Fiorentina come schieramento tattico. Verdeoro le fascie, con Emerson Palmieri e B.Peres rispettivamente a sinistra e a destra, Manolas e Rudiger i centrali ai lati di Fazio. De Rossi e Strootman agiranno davanti alla difesa con Nainggolan nel ruolo di uomo ovunque, da molte gare più vicino all’attacco che all’interdizione. Perotti è stato convocato ma le non perfette condizioni fisiche gli fanno preferire El Shaarawy dal primo minuto, Dzeko sarà come di consuetudine al centro dell’attacco. Alternativa dell’ultima ora, la convocazione di Salah, odiatissimo ex-viola reduce dalla finale persa col suo Egitto in Coppa D’Africa contro il Camerun. Due “specchi” tattici dunque all’interno dei quali ogni allenatore cercherà di trovare le mosse giuste per sorprendere l’avversario, ma che conservano molte varianti dettate soprattutto dalle differenti caratteristiche dei rispettivi interpreti. Spalletti lo fa attaccando spesso con 5 uomini e portando l’interdizione sulla trequarti avversaria con Nainggolan, Paulo Sousa confidando nella verve di Federico Chiesa, la libertà di Bernardeschi e l’apporto di B.Valero nell’assistere Babacar. Diciamo subito che nell’ultima faticosissima vittoria a Pescara, l’asse diretto Valero-Babacar è stato quasi inesistente, soprattutto per la completa diversità dell’attaccante senegalese rispetto a Kalinic. Forse il nodo tattico da risolvere stasera per cercare di essere più pungenti, sarà proprio questo. Niente vieta a Sousa di proporre Chiesa e Bernardeschi più stretti dietro Baba con Valero appena più arretrato e libero di staccarsi dal centrocampo. Ma anche riproporre Tello a sinistra e Chiesa a destra con Berna più vicino a Babacar, difesa a 3 e centrocampo a 3. Forse un po’ spregiudicati certamente per una sorta di 3-3-3-1, ma queste sono le partite in cui devi cercare di far male all’avversario e non rintuzzare. La Fiorentina poi non ha proprio nel DNA la capacità di aspettare l’avversario difendendo senza palla, anzi per bocca di Sousa lo fa o cerca di farlo avendo il più possibile il pallone fra i piedi. Ecco allora che la velocità di Tello e la freschezza atletica unita ad una grande convinzione di Chiesa sull’altro lato, potrebbe dare spunti interessanti all’attacco viola, con i dirimpettai giallorossi anch’essi molto bravi a proporsi ma certamente pieni di lacune quando si tratta di difendere. Non meno interessante potrebbe essere  un  4-4-2 con due centrali vista anche l’assenza di Gonzalo,  i terzini bloccati pronti a “guardare” gli esterni Tello-Chiesa a supporto di una coppia Baba-Berna. Fosse così resterebbero due posti in ballottaggio fra Badelj, B.Valero e Vecino, con lo spagnolo dalla panchina. La speranza è che Babacar riesca a far uscire Fazio favorendo gli inserimenti di Chiesa e Bernardeschi, con De Rossi apparso in difficoltà nel coprire il movimento al pressing del centrale giallorosso anche contro la Samp. Sarà comunque una partita tosta, difficile sotto molti punti di vista e combattuta. La Roma vorrà sicuramente il riscatto dopo la cocente sconfitta a Genova, la Fiorentina cercherà di tenere viva la lotta all’Europa e per farlo dovrà essere decisa e sveglia sugli esterni, uscire velocemente dalla “zona Nainggolan” e ribaltare il gioco cercando di sorprendere Spalletti proprio dove loro cercheranno di creare gioco e situazioni pericolose alla Fiorentina, sulle fasce. Per Roma-Fiorentina è tutto pronto dunque, resta solo l’attesa di una delle partite più sentite del campionato italiano, dentro e fuori dal campo, oramai un vero e proprio “Classico” della Serie A.

Antonio Frati.

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