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Pescara-Fiorentina, già l’ultima spiaggia?

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Antonio Frati | 1 febbraio 2017

La Fiorentina scende in campo a Pescara nel recupero del match non disputato per maltempo e sarà una squadra largamente rimaneggiata, per squalifiche e infortuni. Soprattutto in difesa dove mancheranno Astori per squalifica e G.Rodriguez per infortunio, ma anche in attacco. Salcedo è passato da titolare a neanche panchinaro in pochissime giornate, quando si è scoperto che forse non vale la cifra fissata per il riscatto, attorno agli 8 milioni d’euro. E così Paulo Sousa si è dovuto inventare un centrale che non c’era in rosa e che ovviamente non è arrivato dal mercato di gennaio: Sanchez sarà ancora al suo posto come centrale difensivo e formerà il trio arretrato con Tomovic e De Maio. Da capire chi sarà in impostazione dei tre, la logica porterebbe sul colombiano, la realtà dice che con Tomovic-Sanchez in campo, la scelta per ora è sempre caduta sul serbo. Forse dipenderà anche dagli avversari esterni del Pescara che cercheranno di attaccare la difesa della Fiorentina, o forse come abbiamo già visto sarà ancora il colombiano a mettersi sul lato di Tomovic. Trio difensivo che in fase di ripiegamento sarà completato da Olivera che ha preso il posto a Milic da diverse partite. In mediana saranno ancora Badelj e Vecino a dettare i tempi, con Borja Valero libero fra le linee. Questa volta lo spagnolo, viste anche le assenze di Bernardeschi per squalifica e quella di Chiesa (non in perfette condizioni dopo la distorsione alla caviglia, ma comunque convocato), avrà più compiti offensivi per supportare Babacar, unica punta al posto di Kalinic anche lui fermo ai box per infortunio. Accanto a B.Valero sulla trequarti agirà ancora Ilicic con Tello sull’esterno di destra. Altre grandi opzioni Sousa non ne ha, nella lista dei convocati infatti ci sono molti ragazzi della Primavera guidata da Mr. Guidi. Hagi, Baroni, Cerofolini, Maistro, Mlakar e Satalino andranno in panchina a completare l’organico. Finalmente si è chiuso il mercato di Gennaio, che ha portato in dote due ottimi calciatori come Saponara e Sportiello, col portiere che ha già giocato nel rocambolesco 3-3 casalingo contro il Genoa e che forse sarà ripresentato ancora fra i titolari. Situazione che da l’esatta prospettiva con la quale veniva tenuto in considerazione Tatarusanu, è bastato un acquisto a gennaio di un portiere che non trovava spazio sia pure per problemi non legati al campo per fargli perdere il posto da titolare? Sportiello è un ottimo prospetto davvero, ancora giovane e italiano, forse uno dei migliori portieri già pronti presenti in Serie A. Salutato con favore da tutti anche l’arrivo dell’ottimo Saponara, a lungo accostato alla Fiorentina nelle scorse sessioni di mercato, ma mai approdato a Firenze. Il valore del calciatore non è in discussione assolutamente e anzi, è il profilo perfetto che tutti chiedevano potesse arrivare a Firenze in questi anni. Non inganni il suo periodo d’appannamento a Empoli, forse per il giocatore era solo diventata una piazza troppo stretta per le sue ambizioni, soprattutto dopo aver fatto il salto al Milan, anche se non fortunato. Con gli azzurri non riusciva più ad avere gli stimoli giusti per scendere in campo nelle migliori condizioni possibili. Forse per lui è stato un passo indietro troppo lungo, la Fiorentina invece rappresenta la sua collocazione perfetta in questo momento. Potrebbe davvero essere la nota lieta di questo finale di stagione. Sportiello e Saponara sono state due ottime operazioni, calciatori pronti e con esborsi nulli nell’immediato. Magari servivano calciatori in altri ruoli, quello si, ma su di loro non si può storcere il naso. Si può e si deve invece storcerlo per chi non è arrivato ancora una volta, per quei ruoli che ancora sono scoperti in maniera quasi clamorosa, mentre altri sono addirittura in sovrannumero, soprattutto sulla trequarti. Corvino in questa sessione di mercato ha sconfessato quasi tutto il suo lavoro estivo. Salcedo dopo essersi guadagnato un posto da titolare è fuori dagli schemi di Sousa, sembra soprattutto per l’alto valore che si porta dietro come riscatto, circa otto milioni d’euro. Tomovic e De Maio non sembrano all’altezza di Astori e G.Rodriguez, che per bocca di Corvino stesso non sono migliorabili, però poi non si rinnovano per differenze contrattuali di 100-200 mila euro. Sousa ha così dovuto inventarsi Sanchez centrale, lasciando però il centrocampo più scoperto come alternative, con il solo Cristoforo (che mediano non è) come alternativa a B.Valero, Badelj e Vecino. Questa non è una coperta corta, ma solo un brutto patchwork, per giunta cucito male. Il risultato è pessimo, come manca un calciatore titolare sono sempre problemi a scalare anche per gli altri reparti. Anche per le caratteristiche totalmente diverse di chi gioca titolare o subentra. Il confronto Kalinic e Babacar (l’unica altra punta vera in rosa) tecnicamente e tatticamente è impossibile da fare. Se gioca l’uno o l’altro deve necessariamente cambiare mezza squadra, tanto sono diversi come caratteristiche. Stesso discorso per Gonzalo e per chi ne prende il suo posto quando è assente. Quindi mercato deficitario, scelte estive rinnegate (sorvolerei sugli affati Diks, Dragowski e Toledo, soldi spesi e male che non hanno portato niente) solo la solita navigazione a vista e non una progettualità ben definita o esigenze precise risolte. In tutto questo la Fiorentina tornerà in campo contro il Pescara in una partita che si annuncia anche complicata, con i biancocelesti di Oddo all’ultima spiaggia o quasi per cercare di riaprire uno spiraglio per la lotta salvezza che ad oggi non c’è. Paulo Sousa ha gli uomini contati dunque, la formazione sarà quasi obbligata e dopo l’allucinante pareggio contro il Genoa con la squadra quasi al completo, questa gara quindi non fa stare tranquilli nessuno. Poi ci sarà la Roma in trasferta martedì prossimo, ma quello è un altro film che ancora dovrà essere girato. Prima c’è questa gara in condizioni particolaricolarissime, senza i migliori calciatori della stagione fin qui disputata. C’è da stare svegli e all’erta, sperando che Paulo Sousa sappia trovare nei rincalzi le giuste motivazioni. Compito arduo visti i titolari domenica scorsa.

Antonio Frati.

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