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PASSIONE BOCA JUNIORS A SIVIGLIA FOTO

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di PBJ ITALIA | 14 novembre 2016

Prendete una trentina di tanos, tutti con alle spalle esperienze di curva qui nel Bel Paese, aggiungeteci una dose di follia, una città meravigliosa, un carnevale di tifo lungo oltre 60 ore, 4 gol, una spruzzata di Azùl e una di Oro, shakerate bene e otterrete la ricetta per un cocktail difficlmente imitabile, almeno per quello che ormai sono gli standard di tutto ciò che circonda il mondo del calcio in Europa: la trasferta del gruppo Pasiòn Boca Juniors Italia a Siviglia per il Trofeo Antonio Puerta.

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L’inizio è stato tutt’altro che soft, almeno dal punto di vista emozionale. Poco dopo essere sbarcati nella città andalusa, siamo andati a farci un giro nel centro storico (clamoroso per bellezza) e, proprio mentre stavamo addentando tapas al bellota accompagnate da fiumi di cervecita, di sangrìa e del famigerato “Fernando” (per i non praticanti un miscuglio quasi letale di fernet branca e coca cola) in un classico baruccio sivigliano, ecco spuntare un autentico semidio, almeno per noi bosteros: El Mellizo Guillermo Barros Schelotto, attuale tecnico della squadra. Immancabili i cori “Guilleeeermo, Guilleeermo” e le richieste di selfie, a cui non si è sottratto, convinto anche dall’amicizia nata con i tre membri di noi che lo avevano conociuto mesi fa agli allenamenti prima del Superclàsico contro il riBer… Liberato il dt, siamo tornati a concentrarci su aspetti enogastronomici con cui abbiamo tirato tardi, passando da un bar a un altro, parlando di Romàn e di Palermo, di Blas Giunta e del Loco Gatti e poi della DOCE, perché alla fine si finisce sempre lì, a parlare di hinchada e di aliento, di tifo.

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Ad ascoltare e ad ospitare in questo magma di aneddoti, ricordi, cori, risate, c’è Jesùs, titolare di una associazione culturale (e membro dei Biris Norte, il tifo caldo dei biancorossi andalusi) che per noi è stata come una seconda casa, un refugium peccatorum… Da venerdì notte in quell’associazione c’è una sciarpa blu con scritto in oro “Xeneizes”, una sorta di promessa di rivedersi “hasta pronto”, il prima possibile. Giusto il tempo di collassare un paio d’ore (sì, collassare. dormire non avrebbe reso l’idea) e siamo a venerdì, el dia del partido, giorno di gara. E’ tempo di tirar fuori le pezze, le maglie, las gorras, ossia i cappellini. E’ tempo di tirar fuori la voce e l’orgoglio. Siviglia è piena di tifosi oroblù (allo stadio saranno quasi duemila in totale), li incroci ovunque, nasce un sorriso e ti saluto con Dale Bo o Aguante el Xene. Fratelli di latitudini diverse, amici per la pelle anche se non ti conosci fino a un secondo prima. Molti ci chiedono da dove veniamo e alla risposta Italia fanno una faccia tra l’interdetto e lo stupito. No, non abbiamo parenti argentini (a parte Osmar detto Kenny che ha mamma napoletana e papà bonaerense). Si va prima sotto l’hotel della squadra per un bandierazo che durerà più di tre ore, sempre con las murgas (le bande musicali, in pratica) dei bosteros di Barcellona a fare da sottofondo musicale, e poi allo stadio: i Biris Norte accolgono questo fiume oroblù con rispetto e affetto. Saliamo nel settore ospiti del Pizjuàn e qui inizia la festa.
Tifo incessante per 130 minuti, intervallo compreso, buona parte della curva a fianco a noi e dei distinti che della partita han visto poco o nulla, perché, nonostante i 7 gol, lo spettacolo era sugli spalti. Il Boca subisce due reti negli ultimi 5′ e passa da vincere 3-1 a pareggiare 3-3? Alla DOCE non interessa il risultato, la DOCE continua a cantare, anzi canta più forte quando le cose vanno male perché è in quel omento che ce n’è più bisogno. Per capire quanto possa essere stato impattante basta leggere quello che hanno scritto i media spagnoli e che vedete qui di seguito nelle foto.

 

WhatsApp Image 2016-11-14 at 11.36.35Vi starete chiedendo: e quei “cattivoni” dei Barras Bravas, i capi della curva, insomma, c’erano? C’erano, c’erano: i leader storici presenti come sempre dovunque vada il Boca Juniors e il sorriso che ci hanno riservato all’uscita, in risposta al coro “La DOCE unida jamas sera vencida” che avevamo loro dedicato, è impossibile da scordare.
PASION BOCA JUNIORS ITALIA
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