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Non ci si schioda da lì!

Bernardo Brovarone radio

di Bernardo Brovarone | 15 settembre 2016

Ricordo ancora quando da piccolo osservavo estasiato le gare di Coppa dei Campioni e Coppa UEFA sulla Rai, campi improbabili, a malapena si sentiva la voce del telecronista, stadi colmi di gente, calciatori veri in campo che si davano battaglia, uomini, cattivi ma leali, duelli fisici durissimi ma mai scenate teatrali, confronti tosti ma autentici, il gioco che scorreva, le marcature a uomo, il libero staccato, i grandi numeri dieci, i fuoriclasse del Real Madrid, della vecchia Dinamo Kiev che giocava un calcio stellare quasi virtuale. Un solo arbitro che dirigeva la partita, gli scontri diretti dal primo turno e non gironi modello Tavor triplo dosaggio, gli stadi russi, romeni, turchi, infuocati, trasferte praticamente impossibili ad affrontare, un calcio ricco di valori, di spettacolo, di purezza, di coinvolgimento totale dello spettatore, il calcio che ci ha fatto innamorare a tutti quanti. Vedere la Fiorentina giocare era uno spasso, un orgoglio fuori misura, un’emozione indescrivibile.

Oggi ritorna l’Europa League, la Coppa UEFA che fu, ci saranno 943.000 collegamenti, trenta-quaranta telecronisti, sei sette otto arbitri, stadi mezzi vuoti, gironi improponibili noiosi senza senso, giocatori travestiti da rapper che scendono dai pullman a presentare il loro nuovi modello Stars System, visi tristi e svogliati, insomma un sistema calcio trasformato, certamente al passo con i tempi e dunque sviluppato e gradualmente rivoluzionato, un meccanismo macina denaro studiato a tavolino dai nostri eroi uomini UEFA, con ex presidenti condannati e altri membri coinvolti in scandali di ogni natura possibile immaginaria. Insomma si è cambiato completamente registro, si è cambiato proprio il calcio. E non so quanto appeal possa creare una formula a gironi invece degli scontri diretti, posso invece immaginare quanti incassi possa comportare questo sistema studiato dai nostri “scienziati moderni”  del pallone,così sgonfiato e maltrattato, così stravolto e bistrattato. Ma noi saremo lì, come sempre accade, a prendere ciò che ci viene dato in pasto, perché continuiamo ad avere appetito, e soprattutto palato, per poterci gustare e godere un pallone che rotola sull’erba bagnata, un contropiede capitalizzato della stella slava di turno, una magia della mezz’ala argentina o uruguayana che uccella il’avversario con doppia rabona e sombrero , un miracolo del portierone ungherese con la tuta grigia lunga anni ’70, una giocata da crac del Kalinic attaccante croato meraviglioso che regala alla Fiorentina una grande vittoria a Salonicco. Insomma cambiano le pellicole, cambiano i tempi, cambiano gli uomini, cambiano gli scenari, ma quei divani saranno sempre occupati dai soliti rincoglioniti cronici di pallone che siamo noi, e da quella posizione comoda, beata e godereccia nessuno mai ci solleverà, gironi o non gironi, beccaroni o non beccaroni, rapper o non rapper. Lasciateci vivere le nostre emozioni, e le mogli fuori dai co…..i! Buone coppe europee a tutti…e in bocca al lupo Fiorentina!

Un commento

  1. Splendido..hai ragione

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