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Mahmoud Dahoud, dinamismo e qualità per il Gladbach VIDEO

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di Filippo Razzolini | 14 ottobre 2016

Mahmoud Dahoud (1/1/1996) nasce in Siria ma è già Germania quando compie un anno, cresce quindi calcisticamente in Europa, dapprima nel Germania Reusrath, e nel 2010 dopo esser stato notato in ambito giovanile con la maglia del Fortuna Dusseldorf, viene ingaggiato dal Borussia Monchengladbach. Con i neroverdi fa la trafila giocando nell’U17 e successivamente nell’U19. A 17 anni debutta in prima squadra, disputando 35 minuti in una partita di qualificazione di Europa League contro il FK Sarajevo. Il suo esordio in Bundesliga avviene alla fine della stagione 2014-15, quando Lucien Favre lo manda in campo per un solo minuto nella vittoriosa partita casalinga del Borussia Mönchengladbach contro il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. Quell’anno Dahoud si allena regolarmente con la prima squadra, ma viene portato in panchina solo 7 volte. È considerato un ottimo prospetto, ma in pochi pronosticano l’esplosione della stagione successiva. Invece Dahoud, dopo la partenza di Kramer scala le gerarchie e si impone fra i titolari a centrocampo. Nel 2015-16 è stato il secondo giocatore della Bundesliga per distanza coperta in 90 minuti (12.4 Km) con dati ancora superiori (12.8 Km p90) in Champions League. E’ un centrocampista estremamente dinamico, dal grande potenziale, che può ambire a divenire uno dei migliori interpreti del proprio ruolo. Può giocare senza problemi sia come interno che come mezzala, non possiede grossi limiti tecnici e tanto meno atletici, rapido sia nel gioco di gamba che nella corsa, tutte qualità che gli permettono di attaccare e aggredire gli spazi. Si distingue in positivo in tutte le fasi di gioco: non si spreca in interdizione, si lancia negli spazi senza palla in attacco e in fase di costruzione del gioco, può sia dettare i tempi che risultare determinante nello sviluppo della manovra con deliziosi passaggi o lanci in profondità. Si destreggia palla al piede a testa alta e con passo elegante. Controlla la sfera con gran maestria e quasi sempre imbecca il compagno più libero, grazie alla sua visione di gioco e all’abilità maturata negli anni nel saper calciare e quindi lanciare con entrambi i piedi. Un’abilità che sorprende del giovane centrocampista è la capacità di smarcarsi: il suo incessante movimento e la brillantezza nei movimenti senza palla, gli permettono di trovare sempre la posizione corretta in campo per potere ricevere il pallone. Deve crescere sul piano fisico, e mettere su un po’ di chili nei punti giusti, e rendere più efficace la sua conclusione in porta, considerato anche il fatto che Dahoud calcia con entrambi i piedi con disinvoltura. Se aggiusta alcuni aspetti del suo gioco può senza dubbio ambire a squadre di livello superiore al club di Monchengladbach.

Nei video alcune delle migliori giocate del centrocampista di origini siriane:

 

 

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