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Leon Bailey, il nuovo gioiello del Genk arriva dalla Giamaica VIDEO

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di Filippo Razzolini | 30 settembre 2016

Leon Bailey (9/08/1997) è un ragazzo con una storia particolare; dopo aver iniziato all’età di 5 anni nel Phoenix All Stars Jamaica, si è trasferito a 13 anni con la famiglia in Europa, in cerca di una prestigiosa sistemazione. Il padre agente, Craig Butler (Bailey è il cognome della madre), voleva piazzare Leon e il fratello Kyle, di un anno più piccolo, e la prima meta fu proprio il Genk, ma quando sembrava tutto rose e fiori, Butler inscenò il suo sequestro in Messico; sparì per un bel po’ di tempo, per poi tornare in Belgio illegalmente e senza soldi. Nel frattempo per 4 mesi, Leon ed il fratello hanno soggiornato nell’Academy del Genk, essendo rimasti praticamente soli in Belgio. Non avendo i documenti di soggiorno regolari ed essendo Leon troppo giovane per essere tesserato, il padre e questa volta anche il figlio, sparirono nuovamente, recandosi in Olanda per svolgere un periodo di prova con l’Ajax; qui Leon impressionò tutti, compreso il tecnico Ronald De Boer. Ma Bailey era troppo piccolo per essere tesserato ed allora il padre lo portò dapprima in Austria, all’USK Anif, società satellite del Reb Bull Salisburgo, dove Butler era stato assunto come allenatore ed in seguito in Slovacchia, nella squadra Under 19 dell’AS TrencinBailey dimostra subito anche qui di essere di un’altra categoria, attirando l’attenzione di Chelsea, Standard Liegi e del solito Genk. Il Chelsea mandò più volte scouts a visionarlo, ma alla fine, dopo l’esperienza slovacca, Bailey, nell’estate del 2015, a 18 anni compiuti, firma finalmente per il Genk. Bailey ha esordito in prima squadra la scorsa stagione, il 21 agosto, nella sconfitta per 3 a 1 contro il Sint-Truiden. Il giovane giamaicano ha subito fatto vedere numeri enormi e una personalità fuori dal comune.

Bailey è un’ala pura che può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra, dotata di una velocità eccellente e di ottima tecnica; Leon è devastante non solo negli spazi larghi, ma anche nello stretto, il suo dribbling anche in “fazzoletti” di campo è una gioia per gli occhi, e spesso regala numeri fenomenali che lasciano sul posto il diretto avversario. Bailey, è uno di quei classici giocatori che possono “fare la differenza”. In possesso di un fisico eccellente (1.81 x 72 kg) è estremamente esplosivo e potente, non teme lo scontro fisico, ed esce spesso vincitore anche in duelli piuttosto ruvidi. Il suo piede sinistro gli permette di calciare anche dalla media distanza, non perdendo in potenza e precisione. Non è un giocatore egoista, ma spesso insiste troppo nei dribbling, soprattutto quando parte dalla fascia destra, per tirare con il sinistro. Il suo piede destro è sicuramente migliorabile, così come il contributo in fase di non possesso palla.
Bailey è un’ala perfetta per un 4-3-3 spiccatamente offensivo, dove magari non è costretto a svolgere uno sfiancante lavoro in fase di copertura. Talento in abbondanza, e non c’è dubbio che questo ragazzo raggiungerà traguardi importanti, così come hanno fatto altri due gioielli del vivaio del Genk, come Thibaut Courtois e Kevin De Bruyne. In questo inizio di stagione Bailey ha già segnato 4 volte, delle quali 3 in Europa League, trafiggendo anche il Sassuolo, sconfitto per 3-1 dal Genk.

Nel video, alcune delle migliori giocate del gioiello giamaicano e il gol pazzesco segnato in Europa League all’Austria Vienna:

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