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Kasper Dolberg, l’erede di Milik che ha stregato Overmars

Kasper Dolberg

di Filippo Razzolini | 2 settembre 2016

Ciao ragazzi! Con questa rubrica ogni settimana andremo a conoscere i giovani più interessanti del calcio internazionale. Da qualche parte dovevo pur iniziare, e perché non farlo da uno dei migliori vivai e settori giovanili di tutto il mondo, come quello dell’Ajax? L’Ajax infatti è il primo club di riferimento del calcio danese e scandinavo in generale, sui prospetti più interessanti i dirigenti olandesi sono infatti i primi a mettere le mani, da veri rapaci. Tutto questo grazie al lavoro di John Steen Olsen (scopritore anche di un certo Zlatan Ibrahimovic) osservatore dell’Ajax ad occuparsi della specifica zona geografica, che ha fatto sì che negli ultimi anni nel vivaio dei “Lancieri” aumentasse sempre di più il numero dei calciatori danesi. Su tutti Christian Eriksen, asso adesso in forza al Tottenham. La grande speranza dopo la partenza di Arkadiusz Milik direzione Napoli è adesso rappresentata per i bianco-rossi di Amsterdam da Kasper Dolberg Rasmussen (06/ott/1997),  splendido centravanti cresciuto nel Silkeborg e giunto in Olanda per la cifra irrisoria di circa 80000 euro.  Stabilmente presente nelle giovanili danesi, il biondissimo attaccante, ha impressionato sempre di più gli addetti ai lavori olandesi, in particolar modo Marc Overmars, direttore sportivo dell’Ajax, ed è riuscito ad entrare in pianta stabile in prima squadra a partire da questa stagione. Dolberg è un attaccante puro, dotato di un fisico imponente, in grado di agire sia come centravanti che con un’altra punta, ma anche come esterno in un tridente. E’ dotato di un’ottima tecnica e di un controllo di palla importante; destro naturale, se la cava bene anche col sinistro, e questo amplia il suo raggio di soluzioni in campo. Benché sia quasi un metro e 90, non scarseggia in velocità e mobilità, riuscendo a risultare imprendibile per la difesa. Calciatore bello da vedere e molto elegante, non teme però il contrasto e il sacrificio. E’ un attaccante moderno che lavora per la squadra e sa benissimo come muoversi in fase di non possesso. Se vogliamo trovare un “Tallone d’Achille”, il giovane danese deve crescere nel gioco aereo, ma senza dubbio ha tutte le carte in regola per affermarsi come attaccante di livello altissimo in Europa. L’impatto con L’Eredivisie non è stato dei peggiori, e lo score lo testimonia: già 2 reti in 3 partite per Dolberg, e prestazioni sempre sopra le righe. 

 

2 commenti

  1. Bell’articolo, seguiro questa rubrica con curiosità!

  2. Ottima idea questa rubrica! Bravi!

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