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Europa

di Antonio Frati | 2 dicembre 2016

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Nella Liga spagnola giunta alla 13ª giornata, prove di fuga per il Real Madrid guidato da Zinedine Zidane, vittorioso per 2-1 in casa contro il Gijon grazie ad una doppietta del “solito” Ronaldo nel primo tempo, accorcia le distanze Carmona per lo Sporting, ma non basta agli asturiani per evitare la sconfitta al Bernabeu. Con questa vittoria il Real stacca tutti di ben 6 lunghezze e CR7 torna solitario “pichichi” con 10 gol, staccando l’eterno rivale Messi, in gol anche San Sebastian contro la Real Sociedad (lanciatissima con ben 13 punti in 5 partite grazie al brasiliano Willian Jose a 7 gol) nell’ 1-1 esterno del Barcellona. Non brillano Suarez e Neymar e il Barca non vince per la quinta volta in questo campionato spagnolo (3 pari e 2 sconfitte fin qui) e ne approfitta subito il Siviglia di Mr. Sampaoli che batte in casa il Valencia di Cesare Prandelli per 2-1 grazie ad un’autorete di Garay e il gol del centrale difensivo Pareja a 15 minuti dal termine. Inutile per i ragazzi di Prandelli il momentaneo pareggio del giovane canterano prestato dal Barca, El Haddadi (’95), per un Valencia che fatica ad ingranare la marcia con una sola vittoria, due pareggi e ben tre sconfitte da quando l’allenatore italiano siede sulla panchina del Valencia. Per il Siviglia invece secondo posto con il Barcellona a sei lunghezze dalle “merengues” madridiste. Torna alla vittoria l’Atletico Madrid dopo lo scioccante derby interno perso per 3-0 con il Real. Per i colchoneros di Simeone in gol Godin, Gameiro e Ferreira-Carrasco nella vittoria esterna a Pamplona contro il derelitto Osasuna penultimo con 7 punti, due soli in più dell’ultima in Liga, il Granada. Brutta battuta d’arresto in casa per il Villareal di Sansone e Soriano sconfitti con un secco 0-2 dall’Alaves in gol con Ibai Gomez e  Camarasa. Nel prossimo turno il “Clasico” della Liga spagnola Barcellona-Real Madrid su tutte, Siviglia in campo a Granada e Atletico Madrid-Espanyol.

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In Bundesliga fa davvero sul serio la squadra forse più odiata di tutto il campionato tedesco: il Rasenballsport Lipsia di proprietà della Red Bull è primo in classifica in solitaria con 30 punti dopo 12 giornate e ancora imbattuto in campionato, miglior attacco con 27 gol e seconda miglior difesa. Dopo 2 vittorie e 3 pareggi iniziali, il Lipsia ha preso letteralmente il volo con ben sette vittorie nelle ultime sette giornate, l’ultima in questo dodicesimo turno addirittura straripante a Friburgo per 4-1, con i gol di Keita, doppietta di Timo Werner e gol finale di Sabitzer, sessantatre anni in tre! I ragazzi terribili di Hasenhuttl non conoscono pause e oramai si sono tolti la maschera di semplice sorpresa indossando quella della serissima candidata alla vittoria finale in Germania. Il Bayern di Ancelotti e tutte le altre squadre dovranno vedersela davvero contro il Lipsia se vorranno tentare di vincere la Bundesliga. Bayern invece che dopo il pari interno e la sconfitta di Dortmund torna alla vittoria nel derby bavarese contro il Leverkusen. Vittoria faticosa in una partita dura vinta solo di misura per 2-1. Dopo il vantaggio al 30° con uno dei figli di Iomar Mazinho (Thiago Alcantara, l’altro è Rafinha del Barca), il Leverkusen trova il pareggio con lo splendido trequartista turco-tedesco Calhanoglu cinque minuti dopo. Ci pensa Hummels al 10° della ripresa a riportare definitivamente in vantaggio il Bayern, per una vittoria che consente alla squadra di Carlo Ancelotti di non far fuggire il Lipsia e che lascia il Leverkusen impantanato a metà classifica. Terzo posto con tre punti di distacco dal Bayern per l’Herta Berlino ed per l’Eintracht Francoforte con 24 punti. Herta che fa 6 vittorie su 6 in casa battendo il Mainz per 2-1 con un’altra doppietta del bosniaco Ibisevic , la terza in 12 giornate. Nessuno in Bundesliga ha avuto il rendimento casalingo dei ragazzi di Mr. Dardai. Vince anche l’altra vera sorpresa del campionato tedesco, l’Eintracht, data fra le ultime ai nastri di partenza come valori tecnici. Invece sotto la guida del croato Nico Kovac sta nascendo davvero qualcosa di importante, con questo terzo posto più che meritato. Nessun grande cannoniere nell’Eintracht ma più di 10 i calciatori mandati in gol nel 3-4-3 di Kovac, un gran segnale di solidità all’interno di una grande impostazione tattica. Nell’ultimo turno l’Eintracht ha battuto nientemeno che il Borussia Dortmund del capocannoniere Aubameyang , che segna ancora ma non evita la sconfitta ai suoi. In gol per il Francoforte l’ungherese Huszti, centrale di centrocampo ungherese esperto ma di grandi inserimenti avanzati e l’ex viola Haris Seferovic  che entra in campo nel finale e a dieci minuti dal termine con un sinistro preciso dal limite dell’area,  sorprende l’estremo difensore Weidenfeller e fa espodere la Commerzbank Arena. A secco bomber Anthony Modeste (12 gol) nello scialbo 0-0 del Colonia in casa contro l’Augsburg, inutile pareggio per 2-2 fra Amburgo e Werder Brema, oggi nobili decadute. Terza vittoria consecutiva dello Shalke04 che prova a risalire in classifica dopo tante difficoltà iniziali dovute anche ai molti infortuni. In luce il trequartista (ma utilizzato da esterno destro) austriaco Alessandro Schopf (1994) con tre gol in tre gare e che va a segno anche nell’ultima vittoria casalinga per 3-1 contro il Darmstadt, ora la zona Champions è a sette punti. Nel prossimo turno Lipsia-Shalke04, Mainz-Bayern Monaco, Wolfsbur-Herta B. e Dortmund-Moenchengladbach.

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In Francia, nella Ligue1 dopo 15 turni sono tre le squadre che stanno facendo un campionato a parte e che forse lotteranno fino alla fine per la vittoria finale. Nizza, PSG e Monaco sono infatti divise da soli tre punti ed hanno gli avversari più vicini già distanti di 8 punti. Dopo il pareggio interno col Bastia, torna alla vittoria la capolista Nizza a cui basta il gol di Belhanda dopo 5’ per espugnare Guingamp, alla prima sconfitta casalinga della stagione. Frena il Monaco che non va oltre il pari a Digione per il miglior attacco del campionato francesce, con l’argentino Carrillo in grande spolvero nelle ultime giornate e in gol anche nel pareggio esterno per 1-1 dei monegaschi ora terzi dietro anche al PSG. Parigini che staccano leggermente il Monaco con la quinta vittoria consecutiva, con Edinson Cavani tornato grande protagonista e capocannoniere della Ligue1 con 14 gol in 15 partite. Nell’ultima vittoria al Parco dei Principi per 2-0 ci pensano Thiago Silva e appunto Cavani su rigore a regolare l’Angers. Torna al successo e lo fa in maniera persino straripante l’Olympique Lione che travolge con 6 reti il malcapitato Nantes. Per l’OL un campionato sin qui altalenante, con un rendimento esterno addirittura migliore di quello fra le mura amiche che relega una delle grandi favorite alla vittoria finale, già a 11 punti di distacco dal primo posto. Inattesa e brutta sconfitta del Rennes, quarta in classifica prima di questo turno che lascia i tre punti fuori casa contro l’ultima della classe, il Lorient, che resta tale ma che forse torna a sperare di potersi giocare la permanenza nel massimo campionato transalpino, con la salvezza ora distante solo tre punti. Pareggia 1-1 il Bordeaux a Bastia, con Gaetan Laborde che risponde al vantaggio corso di Bifouma ad inizio ripresa. Nel prossimo turno Nizza-Tolosa, Montpellier-PSG e Monaco-Bastia.

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In Inghilterra comanda ancora il Chelsea di Conte che vince il derby londinese per 2-1 contro il Tottenham grazie a Pedro e Moses che rimontano il vantaggio degli Spurs con Eriksen. Per i Blues settima vittoria consecutiva, miglior difesa col Tottenham con 10 gol subiti e secondo miglior attacco con 20 centri dopo 13 giornate. Rispondono per le rime Liverpool, Man. City e Arsenal. I reds vincono senza troppi patemi d’animo ad Anfield Road contro il Sunderland per 2-0 con Origi e Milner su rigore e restano distanti un solo punto dal Chelsea a braccetto col M. City di Guardiola che vince in rimonta a Burnley grazie alla doppietta di Sergio Aguero, ora a 10 gol come Diego Costa in cima alla classifica marcatori della Premier League. Bene anche l’Arsenal di Wenger che batte in casa il Bournemouth 3-1 con due gol di Alexis Sanchez e il gol Theo Walcott. Prime pesanti critiche invece per il Manchester United di Mourinho che non va oltre il pari interno (1-1) contro il West Ham, passato in vantaggio con Sakho e raggiunto al 20° da Zlatan Ibrahimovic. Sono già 11 i punti che separano i Red Devils dal primo posto, troppi dopo 13 turni per una squadra data sicuramente tra le pretendenti alla vittoria di questa Premier League. Partita rocambolesca fra Swansea e Crystal Palace, 5-4 il finale per i gallesi freschi del cambio in panchina dopo l’allontanamento di Guidolin. Ci pensa Fernando Llorente con una doppietta nel recupero a stendere il C.Palace che all’84° era addirittura in vantaggio per 4-3 grazie al gol di Benteke. Brutta sconfitta e prestazione del Watford di Mazzarri che viene sconfitto in casa dallo Stoke City per 1-0. Non va oltre il pari il Leicester di Ranieri, che passa il turno di Champions League per primo in classifica e con una giornata d’anticipo, ma che in campionato fa un’enorme fatica non solo a tenere il passo delle migliori, ma anche a restare in una posizione che lo possa mettere al riparo da brutte sorprese nella lotta per non retrocedere. L’attuale 14° posto a soli tre punti dalla terz’ultima piazza inizia davvero a spaventare tutto l’ambiente dei campioni in carica dello scorso anno. Nella prossima giornata il big-match di giornata  sarà Manchester City-Chelsea, poi l’interessante e sentito derby londinese West Ham-Arsenal e Bournemouth-Liverpool.

Antonio Frati.

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