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In giro per l’Europa

Europa

di Antonio Frati | 28 ottobre 2016

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In Bundesliga dopo otto giornate è sempre il Bayern Monaco di Ancelotti a guidare la classifica con 20 punti frutto di ben sei vittorie e soli due pareggi. Contro il Moenchengladbach i bavaresi tornano alla vittoria in casa per 2-0 grazie ai gol  di Arturo Vidal e Douglas Costa. Per il Bayern miglior attacco e miglior difesa del campionato tedesco. Non molla il colpo e fa sul serio il Lipsia di Mr. Hasenhuttl che sempre in casa regola per 3-1 il Werder Brema, con una sontuosa prestazione del centrale di centrocampo guineano Naby Keita, classe ’95 ed autore di una doppietta ed il gol finale di un altro giovane molto interessante, il centravanti tedesco David Selke anche lui del 1995, al secondo centro in campionato e subentrato a Timo Werner. Lipsia secondo a due punti dal Bayern e che resta ancora imbattuto assieme alla capolista e all’Hoffenheim, salito al quarto posto dopo l’esaltante vittoria esterna a Leverkusen contro il Bayer per 3-0. Per la squadra di Sinsheim quarta vittoria consecutiva. Al terzo posto resta l’Herta Berlino, che vince di misura contro il Colonia. A segno ancora il bosniaco Ibisevic al quinto gol in quattro giornate e il centrale difensivo Stark a un quarto d’ora dal termine per il definitivo vantaggio dei berlinesi dopo il pareggio di Antony Modeste, capocannoniere con otto gol, ma che non serve ad evitare alla propria squadra la prima sconfitta stagionale per quella che fino a questa partita era  anche la miglior difesa insieme al Bayern Monaco. Pirotecnico 3-3 fra Ingolstadt e Borussia Dortmund che prima va sotto addirittura 3-1 sotto i gol di Cohen e la doppietta del paraguayano Lezcano, poi rimonta con Aubameyang e Pulisic in pieno recupero. Continua la buona stagione dell’ottima seconda punta del Friburgo, Maximilian Philipp del ’94, a segno per la quarta volta quest’anno nella vittoria della sua squadra in casa contro l’Augsburg per 2-1. Infine in gol l’ex viola Seferovic nella vittoria esterna per 3-0 dell’Eintracht ad Amburgo, sempre più desolatamente ultimo in classifica con l’Ingolstadt. Nel prossimo turno Bayern M. ad Augsburg, Borussia Dortmund-Schalke 04 ed Hoffenheim-Herta Berlino.

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In Spagna La Liga si arricchisce di un altro tecnico italiano quel Cesare Prandelli così amato a Firenze e stimato in tutta Italia, che torna finalmente sua una panchina di un club prestigioso come il Valencia. Dopo l’esordio vincente a Gijon con doppietta di Mario Suarez  (altro ex-viola ma molto meno amato), il Valencia perde nel recupero,  su rigore contro il Barcellona,  fra mille inevitabili polemiche. Partita dai due volti quella del Mestalla. Inizio travolgente del Barca che passa col solito Messi, l’estremo difensore del Valencia Diego Alves evita almeno in quattro occasioni il raddoppio dei blaugrana. Ad inizio ripresa il Valencia trova la forza e la lucidità di raddrizzare il match prima con il canterano del Barca in prestito, Munir El Haddadi su assisti di Parejo e poi 4 minuti dopo ribalta addirittura l’incontro con Rodrigo che gira di prima un assist fantastico di Nani, freddando Ter Stegen. Suarez non ci sta e pareggia 10 minuti dopo con una rasoiata mancina che batte l’incolpevole Diego Alves, volato ancora una volta a salvare il colpo di testa a botta sicura di Rakitic. Nani si divora letteralmente il gol del 3-2 per il Valencia che a 10 minuti dal termine avrebbe significato quasi sicuramente tre punti importantissimi per i ragazzi di Prandelli. E quando tutto sembrava finito sul 2-2, a dieci secondi dal termine del recupero il trio meraviglia Neymar-Messi-Suarez confenziona la giocata decisiva, con Suarez che viene steso in piena area da Abdennour. Calcio di rigore e Messi che insacca nonostante il grande tuffo dell’ottimo Diego Alves che per un niente non arriva sul pallone. Vittoria Barcellona dunque e terzo posto a due lunghezze dal Real Madrid, tanto amaro in bocca per il Valencia a cui non basta un gioco ritrovato e tanta volontà. Real che fatica in casa contro l’Athletic Bilbao ma alla fine vince di misura per 2-1 con un gol di Alvaro Morata nei minuti finali dell’incontro. Al secondo posto balza il Siviglia che trova la terza vittoria consecutiva battendo l’Atletico Madrid per 1-0. Il gol arriva a 15 minuti dal termina confezionato dalla premiata ditta Vietto-Nzonzi col mediano che chiede il triangolo al giovane attaccante argentino che restituisce il pallone col contagiri al mediano franco-congolese che sotto il diluvio diventa imprendibile e batte Oblak in uscita. Delirio andaluso, sconfitta che non toglie invece alcuna velleità ai colchoneros del Cholo Simeone che restano sempre a tre punti dalla vetta. Bene ancora il Villareal “italiano” che seppur a fatica supera un Las Palmas mai domo, che passa in vantaggio con K.P. Boateng in acrobazia e un’azione fantastica tutta di prima,  ma che viene poi raggiunto e superato da Nicola Sansone che si conquista e trasforma un calcio di rigore e da Cedric Bakambu che in pieno recupero stende il Las Palmas dopo una bella triangolazione chiusa splendidamente dall’ex Samp Soriano. Nel prossimo Deportivo Alaves-Real Madrid, Barcellona-Granada, Gijon-Siviglia ed Eibar-Villareal.

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Fa sul serio il Nizza di Balotelli guidato da Mr. Lucien Favre che giunge alla quinta vittoria consecutiva, questa volta contro il Metz fuori casa per 4-2. L’assenza di Balotelli per infortunio non pare aver spaventato quasi per niente i rossoneri vista la fantastica giornata di grazia della punta francesce del ’93 Alassane Pléa, autore di una tripletta che stende il Metz, combattivo e voglioso (ma con tante pecche difensive) fino al gol del  4-2 del giovane centrocampista esterno Wylan Cyprien (’95), in pieno recupero. Vola dunque il Nizza, per ora solo al comando nel campionato francese con ben 5 punti di vantaggio sulla seconda, il Monaco,  che torna alla vittoria con un roboante 6-2 casalingo ai danni del Montpellier dopo la brutta sconfitta di Tolosa. Deludente pareggio per 0-0 fra PSG e Marsiglia, forse il vero big-match di giornata, risultato che fa solo da freno alle ambizioni di tutte e due le compagini. In Ligue1 la vera sorpresa insieme al Nizza capolista è sicuramente il Guingamp, quinto in classifica un punto sotto il Tolosa (che pareggia per 0-0 ad Angers) e che strapazza il blasonato Lione in trasferta per 3-1. Sugli scudi per l’EAG l’interessantissima ala destra franco-guadalupense Marcus Regis Coco, classe 1995 e tutta la trafila dalle giovanili del Guingamp. Bella doppietta per lui, con l’OL a cui non basta il rigore del solito Lacazette per contenere il ritorno degli avversari che prima pareggiano con l’ala mancina Yannis Salibur e poi passano e chiudono il match con Coco appunto. Jeremy Menez non basta al Bordeaux per vincere nell’1-1 interno contro il Nancy, mentre torna alla vittoria il St. Etienne, corsaro a Caen grazie ai gol di Saivet e Veretout nella ripresa. Infine bel successo esterno del Rennes  a Nantes in rimonta grazie alla doppietta  dello scatenato polacco Kamil Grosicki dopo il gol iniziale dell’argentino con passaporto italiano cresciuto nel Bordeaux, Emiliano Sala. Nel prossima giornata Nizza-Nantes, St. Etienne- Monaco, Marsiglia-Bordeaux, Lille-PSG e Tolosa-Lione le partite più importanti.

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Grandissimo equilibrio in Inghilterra nella Premier League, con bene sette squadre in sei punti. Le capoliste Arsenal e Manchester City non vanno oltre i pareggi rispettivamente contro Middlesborough e Southampton entrambe fra le mura amiche. Ne approfitta subito il Liverpool di J.Klopp che raggiunge la vetta battendo di misura ad Anfield Road per 2-1 il WBA grazie ai gol di Sadio Mane (grande assist di Firmino) e Coutinho che brucia un paio d’avversari con una finta a rientrare e fulmina Foster sul primo palo. Bene il Leicester di Ranieri che torna a vincere contro il Crystal Palace per 3-1 grazie ai gol dell’attaccante nigeriano (ex giovane fenomeno) Musa, del nipponico Okazaki e di Fuchs. Nella decima giornata di Premier tutte le attenzioni erano però rivolte a Chelsea-Manchester United, lo scontro fra A.Conte e Mourinho. L’ennesimo Londra-Manchester che ha caretterizzato gli ultimi anni di questo splendido campionato, questa volta se l’aggiudica il Chelsea che travolge letteralmente i Red Devils con un secco, netto e perentorio 4-0, risultato che non da alibi ne’ scuse al Man U. dello Special One, alla fine troppo deludente sotto molti aspetti, soprattutto in quello dell’ordine difensivo. I Blues di Conte invece guidati da Hazard, passano già al 1° tentativo e minuto con Pedro che approfitta di un’uscita senza alcun senso di De Gea e della dormita collettiva di Bertrand, Smalling e Co…Ibra non sembra nella giornata giusta, Lingard e Rashford creano poco e nulla, idem Pogba. Al 21° il raddoppio di Cahill su angolo di Hazard con la difesa del Man U. ancora immobile dentro l’area. Cortouis è ben presente nei rari tentativi dei Red Devils, Matic e Kante creano e proteggono l’azione dei Blues, bene Alonso sulla fascia. Al 62° la premiata ditta Matic-Hazard (migliore in campo) chiude il match sul 3-0, splendido assist del servo che pesca il belga in area, movimento verso il centro e gol a rientrare. Partita chiusa, forse mai aperta davvero e che termina con lo splendido gol di N’Golo Kante che si mette in proprio sganciandosi dalla mediana, salta una paio di immobili difensori del Manchester e insacca incrociando di destro appena dentro l’area. Il campo ha parlato, il resto sono inutili discorsi e puerili schermaglie, soprattutto dopo un secco 4-0. Chelsea in volo, Man U. rimandato alle prossime uscite. Non va oltre uno scialbo 0-0 il Tottenham di Pochettino col Bournemouth, così come il Watford di Mazzarri contro lo Swansea in trasferta. Lukaku non segna e l’Everton perde per la seconda volta in stagione, contro il Burnley per 2-1 in trasferta. Infine sette punti in tre gare per il West Ham che nell’ultimo turno piega seppur a fatica e di misura per 1-0, il Sunderland. Il gol di Winston Reid arriva al 94°con uno preciso sinistro a fil di palo da fuori area che fa esplodere l’Olympic Stadium e che porta un po’ più di tranquillità agli hammers, partiti veramente male in questa stagione. Nella prossima giornata Arsenal, Man C., Liverpool e Chelsea tutte impegnate in trasferta. Tottenham che cercherà di approfittarne nel match casalingo contro il Leicester di Ranieri.

 

Antonio Frati.

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