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Il ritorno di “Lavandina”

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di MC&TB | 8 settembre 2016

I grandi ritorni, nel gioco del calcio, hanno sempre appassionato i tifosi e gli addetti ai lavori; nelle ultime ore se n’è verificato uno di grande livello per una delle grandi d’ Argentina,il San Lorenzo infatti ha ingaggiato l’esperto attaccante 32enne Gonzalo “Lavandina” Bergessio, rimasto senza contratto dopo l’esperienza in Messico, all’Atlas.

Il delantero era già stato un giocatore azulgrana per ben 2 campionati, totalizzando 23 reti in 52 presenze: ma gli appassionati italiani lo ricordano soprattutto per le ottime stagioni disputate a Catania dove con El Pitu Barrientos ed El Papu Gomez formava un trio d’attacco albiceleste strutturato alla perfezione. mentre resta solo per la statistica la stagione trascorsa a Genova, sponda Samp.

Una delle migliori partite di Lavandina, chiamato così per le sue azioni corrosive nelle difese avversarie, coincide con una delle pagine più particolari (per usare un eufemismo) della storia moderna del Futbol Albiceleste: il famosissimo “Silencio Atroz”.

8 Maggio 2008 : Estadio Antonio Vespucio Liberti “El Monumental”

Si gioca il ritorno degli ottavi di finale di Libertadores tra il River Plate, padrone di casa, e il San Lorenzo, vincitore all’andata per 2 a 1.Sulla panchina dei Millionarios siede El Cholo Diego Pablo Simeone, mentre su quella del Santo un grande Hombre de River come Don Ramon Diaz.

Il River si porta in vantaggio all’11° del primo tempo con un gol di Abelairas ed il primo tempo termina su questo punteggio con il San Lorenzo in 10 per l’espulsione di Rivero per doppio giallo. La ripresa si apre con il secondo rosso per l’equipo di Boedo, precisamente all’ ex Sampdoria Jonathan Bottinelli: ora per il River sembra fatta, anche perchè El Loco Sebastian Abreu raddoppia per i Millionarios.

Ma ancora non erano stati fatti i conti con Lavandina che prima segna il 2 a 1 su passaggio del Cuqui Silvera e poi incorna di testa un calcio d’angolo battuto da Andres “El Cabezon” D’Alessandro, idolo della Banda e attuale giocatore del River. Il Santo riesce a pareggiare un match così importante in 9 contro 11, gettando nello sconforto tutto l’ambiente millionario, tanto che il capitano di allora, Oscar Ahumada coniò l’epressione “Silencio Atroz”, cercando di spiegare il clima di gelo che calò sul Monumental, opponendolo ad esempio a ciò che poteva succedere alla Bombonera, quando il Boca era in svantaggio contro il River in un Superclasico.

Tutto questo costò molto caro ad Ahumada che da allora fu praticamente considerato alla stregua di un appestato dalle parti di Nunez, finendo poi per essere ceduto.

Ma ora gustiamoci i momenti salienti del Silencio Atroz…

 

In questo video la cronaca della doppietta di Lavandina, con il commento di Mariano Closs:

 

Nel secondo video l’intervista post partita ad Ahumada, in cui parla del Silencio Atroz:

 

 

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