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Il graffio letale della Pantera Rosa

Zamparini-Intervista

di Bernardo Brovarone | 3 settembre 2016

È indubbiamente un uomo che al calcio ha dato molto, lo ha fatto certamente a modo suo, testardo aggressivo polemico ma generoso e comunque competente, servendosi di consulenze spesso discutibili, personaggi che nel calcio ci hanno sguazzato arraffando a destra e manca, arricchendosi in maniera spropositata, monopolizzando il sistema, per poi cadere nel più classico degli autogol e sprofondare a picco nel dimenticatoio del pallone, conseguenza minima di fronte a responsabilità certificate e di gravità inaudita. Ma oggi l’Uomo Nero non c’è più, o quantomeno risulta essere così, e il buon presidente Maurizio Zamparini ne sta pagando evidentemente le conseguenze.

Ogni due mesi ciclicamente arrivano le sue dichiarazioni inerenti al suo addio al Palermo e al calcio in generale, salvo poi ricredersi, ripartire, girare la chiave e rimettere in moto la sua personale Giostra dell’Orrore. Un movimento schizofrenico, isterico, incontrollato, incontrollabile di allenatori, direttori, consulenti, calciatori, una sorta di strage degli innocenti pattuita con il diavolo che ha in sè, esercitata ormai con puntualità svizzera praticamente ogni mese e mezzo due. Ogni volta si sentono frasi del tipo: “Questa volta si è superato, fermatelo, è pericoloso, sta perdendo il controllo della situazione, è fuori dai gangheri, aiutatelo”. Ma penso che questa volta abbia davvero raggiunto l’apice della sua sbalorditiva gestione calcistica. Siamo il 3 di Settembre, il Palermo Calcio dopo aver cambiato qualcosa come sette otto allenatori nella sola ultima stagione calcistica ha già perso per strada il direttore sportivo Rino Foschi, rientrato a Cesena a gambe levate accusando problemi di salute, e qualche ora fa il tecnico Ballardini che ha presentato le proprie dimissioni irrevocabili dettate da un mercato secondo lui insufficiente e non in linea con i programmi stabiliti a tavolino durante l’estete.

Penso ai tifosi, penso ai giocatori, penso alla città di Palermo, penso anche al presidente Zamparini, penso al nostro calcio fuori controllo, sarà mica il caso di chiamare Pablo Cosentino, presidente si giochi questa carta, la pellicola non può finire così!

Un commento

  1. Il bello è chè tutti pensavano solo all’arrivo di Balotelli..i violini del Titanic..

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