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Fiorentina-Sassuolo 2-1

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Antonio Frati | 13 dicembre 2016

Ancora una vittoria casalinga per la Fiorentina di Paulo Sousa, la seconda di fila dopo la gara vinta sempre per 2-1 contro il Palermo. Partita sofferta anche contro il Sassuolo di Mr. Di Francesco, una squadra decimata da molti infortuni che molti pensavano potesse recitare un ruolo da protagonista in questo campionato, ma che invece si trova già indietro in classifica e con addosso ben nove sconfitte in sedici giornate. Sousa manda in campo la squadra particolare anche se già vista in qualche occasione, con una sorta di 3-3-3-1 con Salcedo, G.Rodriguez e Astori centrali, Olivera dal 1° minuto più appoggiato ai due di mediana Badelj e Vecino (ma comunque pronto a ripiegare dietro col modulo che scala al 4-2-3-1), Chiesa, Ilicic e Bernadeschi dietro a Nikola Kalinic. Assente Borja Valero, ieri in tribuna, per le non perfette condizioni fisiche e forse anche per farlo rifiatare, il peso della creazione del gioco era tutto sulle spalle del duo Vecino-Badelj, che avrebbero dovuto ragionare meno e velocizzare la manovra verso i trequartisti e Kalinic. Dopo una conclusione di Ilicic su punizione fuori di poco e un erroraccio di Gonzalo che permette al giovane Pellegrini di calciare verso Tatarusanu anche se in maniera non pericolosa, è Nikola Kalinic a sbloccare l’incontro con un gran gol, al volo di destro appena dentro l’area e con la difesa del Sassuolo intenta a salire per il fuorigioco,  incrociando il tiro e freddando l’incolpevole Consigli per il primo brindisi stagionale a Firenze dell’attaccante croato. Gonzalo regala un’occasione nitida a Defrel che non la sfrutta, il Sassuolo prova a pressare di più dopo lo svantaggio e la Fiorentina soffre un po’ disunendosi soprattutto sull’out di destra con Salcedo che fatica a contenere Ragusa e Sensi in appoggio. Tatarusanu esce male ma poi salva davvero il risultato sulla zuccata di Acerbi. La Fiorentina mostra i soliti limiti casalinghi nel creare gioco gestendo il pallone in maniera approssimativa, gli avanti viola hanno davvero poche occasioni di puntare verso la porta dei nero-verdi. Un brutto ping-pong nel gioco e nelle occasioni che sembrano arrivare da una parte e dall’altra solo per errori individuali che per trame di gioco ben definite. Ilicic non trova molti varchi, Bernardeschi idem, Federicio Chiesa invece prende le misure a Peluso ed inizia a creare seri problemi al Sassuolo. Prima un gran pallone in mezzo non sfruttato da Kalinic e poi al 40° il giovane attaccante viola fa secco ancora Peluso sulla corsa, mette un bel  rasoterra verso l’area su cui si avventa Kalinic, ancora in anticipo sul suo marcatore, gran colpo di tacco spalle alla porta e 2-0 per la Fiorentina con i primi due gol dell’attaccante croato quest’anno al Franchi. Ci prova Sensi ma Tatarusanu salva ancora la porta e il risultato prima dell’intervallo. Nella ripresa la Fiorentina prova a gestire il doppio vantaggio senza ulteriori scossoni e col minimo sforzo. E’ solo l’ispiratissimo Chiesa a creare qualche pericolo per il Sassuolo, Peluso non lo contiene più e viene anche ammonito. Esce Ilicic per Tello con lo spagnolo che pochi minuti dopo va via in velocità al diretto avversario, entra in area ma fallisce il 3-0 che avrebbe chiuso davvero l’incontro. Due minuti dopo, una partita che sembrava in banca per la Fiorentina si riapre inaspettatamente. La difesa viola (nell’occasione addirittura in otto) non riesce a liberare l’area come gli accade troppo spesso e dopo molti batti e ribatti in area è Acerbi a trovare la zampata giusta per il 2-1. Resta un quarto d’ora di sofferenza, quasi incredibile ripensando all’andamento di una gara che non aveva quasi mai visto in difficoltà la Fiorentina. Chiesa si mette in proprio cercando la porta ma trova Consigli pronto e dopo aver ubriacato ancora il proprio marcatore, Bernardeschi esce per Sanchez, Badelj ci prova dalla distanza ma la palla va sul fondo. Salcedo chiude un triangolo con Kalinic, si presenta solo davanti a Consigli ma spara addosso all’estremo difensore divorandosi letteralmente il 3-1. Finale convulso e nervoso ma nessun’altra sorpresa, la Fiorentina porta a casa una vittoria preziosa davvero, con una classifica che si fa più interessante a 5-6 punti dalla zona Europa, Champions compresa. Restano le solite difficoltà di una squadra che fatica tanto a creare gioco soprattutto in casa, Paulo Sousa ha cercato di far rifiatare qualcuno anche in vista della partita di giovedì sera di scena a Genova per il recupero contro il Genoa e la successiva gara di domenica contro la Lazio a Roma. Una squadra che fatica anche a chiudere certe gare o fatica a vincerle come contro il Palermo, anzi quando tutto sembra sotto controllo c’è sempre un episodio che riapre una situazione perfettamente chiusa, come se questi calciatori fossero in grado di dare il meglio solo nell’equilibrio totale delle partite e mai nelle fasi di gestione del match. E’ forse sotto questo aspetto che Paulo Sousa dovrà lavorare maggiormente sui propri calciatori, certamente l’assenza di un palleggiatore come B.Valero si è sentita, così come la trasferta europea di giovedì sera disputando un match vero e non una passerella. Ma intanto la Fiorentina mette sei punti in tasca nelle ultime due gare casalinghe disputate e si prepara al recupero di giovedì sera consapevole che una grande gara la potrebbe proiettare davvero verso una classifica insperata ad inizio stagione, inimmaginata e quasi incredibile. Genoa di Juric permettendo ovviamente, sarà una partita dura e difficile contro un avversario tosto, ma la possibilità di presentarsi domenica a Roma con la Lazio a tre punti dalla zona Champions è veramente una grande occasione, che forse può anche non ripresentarsi più nell’arco della stagione. Anche solo avere quest’occasione sembra già manna dal cielo dopo quest’inizio di campionato così travagliato e altalenante.

 

Antonio Frati

2 commenti

  1. Grazie James.

  2. Grande ricostruzione come al solito di Antonio!

    Bella vittoria ieri anche se s’è rischiato da morire.

    3 punti ottimi viste anche le partite difficili che ci aspettano

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