Don't Miss

Fiorentina-Milan

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Antonio Frati | 25 settembre 2016

Tutto pronto per il posticipo serale della sesta giornata che si chiuderà con l’attesissima Fiorentina-Milan al Franchi. Una partita che si annuncia subito difficile e combattuta, il secondo ritorno di Montella a Firenze, questa volta con una squadra molto diversa dalla Samp dello scorso anno. Paulo Sousa e i suoi ragazzi vengono da sette punti in tre gare. 5 gol fatti e 4 subiti. Sette punti fatti con soli 4 gol all’attivo se si considera che una marcatura non è servita ad evitare la sconfitta contro la Juventus alla prima giornata. Terzo peggior attacco dopo Empoli e Crotone insieme a Sampdoria e Sassuolo, miglior difesa però con Genoa e Juventus. Il Milan arriva a Firenze con nove punti, due punti in più della Fiorentina (ma con una partità in più), frutto di un andamento altalenante. Dopo la vittoria contro il Torino in casa infatti per i rossoneri sono arrivate due sconfitte consecutive contro Napoli in trasferta e Udinese sempre a Milano, che hanno creato dei malumori, ma non hanno impedito a Montella di continuare a lavorare al suo 4-3-3. Le due vittorie seguenti contro Sampdoria e Lazio, hanno ridato serenità a tutti e un buon slancio per preparare la partita contro la Fiorentina. Molti i giovani inseriti in pianta stabile nello scacchiere di Montella, a dispetto di chi diceva che l’allenatore partenopeo non ci sapesse fare con i “ragazzi”. Donnarumma, De Sciglio, Romagnoli, Calabria, Niang e Suso sono lo schiaffo definitivo a quest’insulsa opinione, una delle tante che ancora vengono scritte su questo allenatore, così amato e odiato a Firenze, perché ha riportato entusiasmo e un gran bel calcio, ma non ha poi chiuso la sua avventura a Firenze in modo sereno e sicuramente non per colpe tutte sue. Forse non ci sa fare con i giovani scarsi, mentre con quelli forti sembra sia davvero bravo. Strano a volte il calcio…

Tornando a temi che più hanno a che fare con la partita (le inutili frecciatine extra calcio arriveranno come sempre dai soliti noti negli editoriali notturni) e gli aspetti tecnico-tattici del calcio, Montella presenta il suo marchio di fabbrica dicevamo, il 4-3-3. Montolivo, altro ex non amatissimo, ad agire davanti ai centrali Romagnoli e Paletta, Kucka a fare legna in mediana assieme a Bonaventura ad aiutare la fase di costruzione del gioco e la spinta verso l’attacco. Buona la propulsione degli esterni bassi, De Sciglio e Calabria dopo l’infortunio di Abate, che appoggiano in maniera alternata la manovra dei centrocampisti e provano anche spesso ad aiutare il tridente Suso-Bacca-Niang con cross precisi o servendoli con palloni filtranti. E’ una squadra ancora da farsi con molti giovani in fase di lancio e che risente inevitabilmente di alti e bassi, ma che sta piano piano trovando un’identità precisa sotto la guida di Vincenzo Montella. La Fiorentina di Paulo Sousa dovrà contenere gli attaccanti rossoneri e cercare di non concedere sempre ne’ la linea alta ne’ l’uno contro uno ai rossoneri, abili sia in velocità che nel dribbling. Probabile quindi che si possa anche tornare ad uno schieramento a 4 difensori con Tomovic, G.Rodriguez e Salcedo a sostituire Astori ancora fermo ai box, Milic o più probabilmente Olivera sulla fascia sinistra. Schieramento e modulo che può partire tranquillamente anche a 3 con l’esterno sinistro più vicino al centrocampo, atteggiamento tattico mostrato quasi sempre da Sousa nelle ultime partite per chi non se ne fosse ancora accorto. Badelj e Sanchez davanti alla difesa, il dubbio di Sousa potrebbe essere fra il 2-1 e l’1-2 in attacco e di conseguenza i due o i tre in mediana. Zarate ancora indisponibile, vedremo se Ilicic tornerà titolare coadiuvato da Borja Valero e Bernardeschi (crediamo al posto di Tello) nell’appoggio al solo Kalinic, o se sarà appunto uno fra Ilicic e Valero a fungere da trequartista per una coppia d’attacco, magari con Babacar e Kalinic (visto che Zarate ancora non sarà della gara) e di conseguenza con un esterno in meno e lo spagnolo a fare la spola fra mediana e trequarti. Gli esterni del Milan sono agili e bravi tatticamente e non sarebbe davvero una cattiva idea cercare di scardinare le certezze di Montella con iniziative centrali per sfruttare i continui tagli e movimenti che Kalinic offre sempre in attacco. Il Milan concede qualcosa forse proprio nella zona interna del campo fra centrocampo e difesa dove staziona Montolivo e dove ovviamente non regna l’arrembaggio e il filtro continuo e ragionato, proprio lì la Fiorentina dovrà osare e cercare di pungere per fare sua la partita che si annuncia comunque davvero equilibrata e incerta. I punti in palio iniziano ad essere importanti e possono proiettare le due squadre in zone della classifica impensabili alla vigilia, vedremo chi avrà più voglia di ottenere la vittoria fino alla fine.

Antonio Frati

Un commento

  1. Diciamo pure, e senza tema di smentita, che tra la Fiorentina di Sousa e il Milan di Montella si sono viste due categorie di differenza, categorie che non ci sono in teoria tra il livello dell’una e dell’altra. Quindi, Milan di Montella surclassato che se la cava con un punticino benedetto da qualche misteriosa divinità del Caos. Una squadra, quella di Montella, che prova a giocare, senza riuscirci neppure minimamente, per un quarto d’ora, poi si arrocca dietro disperata e incapace di ripartire e di fare alcunchè. Arriva un rigore che dovrebbe fare giustizia delle due categorie di distanza tra le due squadre ma la Fiorentina lo sbaglia. Partita che si fa più in salita per i Viola dominanti e dà un minimo di fiducia a un pessimo Milan, considerati gli standard di Montella. Secondo tempo più equilibrato solo a livello di palle gol, il Milan di Montella sembra la copia opaca di quello di Mihajlovic, con meno cura delle chiusure difensive. Tra alterne vicende, la partita si chiude, Montella viene trasformato in Mihajlovic dalla Fiorentina di Sousa, che giganteggia sui catenacciari rossoneri, i quali a fine gara esultano per lo scampato trapasso, e neppure loro credono ai propri occhi, leggendo il risultato, MIRACOLO: è finita 0-0! W San Montella miracolato da Arzano. Ma il Milan di Montella-Mihajlovic viene ridimensionato a squadra con gioco da Lega Pro, Onore a Sousa e alla Fiorentina!

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*