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Fiorentina-Juventus, attesa finita.

cancha

di Antonio Frati | 15 gennaio 2017

La grande attesa è finita, staserà sarà Fiorentina-Juventus, la  prima partita dell’anno per Sousa e suoi ragazzi. Saltata infatti la prima gara dopo la sosta invernale a Pescara rinviata per le avverse condizioni climatiche, la Fiorentina torna in campo dopo il passaggio del turno contro il Chievo in Coppa Italia, contro l’avversario più difficile, l’avversario per eccellenza, il più temuto e il più odiato, ma anche il più atteso da sempre. Sarà anche la prima volta di questa gara per Giancarlo Antognoni come nuovo dirigente nella società dei Della Valle, un ritardo ingiustificato e incomprensibile, ma intanto La Stella sarà di nuovo al fianco dei colori viola in una partita che si annuncia difficilissima sotto tutti gli aspetti. La Juventus sta purtroppo dominando questo campionato con una facilità disarmante nonostante le tre sconfitte subite in queste prime 19 giornate. Anzi in 18 giornate, perché dovranno anche recuperare la gara esterna contro il Crotone saltata per la finale di Supercoppa Italiana persa contro il Milan di Vincenzo Montella. Per i bianconeri sono già 4 i punti di vantaggio sulla seconda, la Roma, miglior difesa con soli 14 gol subiti, terzo miglior attacco dietro Napoli e Roma e miglior differenza reti generale. Per la Fiorentina invece, seconda miglior difesa fra le mura amiche, ma anche uno dei peggior attacchi con soli 11 gol all’attivo, il 14° di tutta la serie A. Numeri che come pronostico sembrano non lasciare molto spazio alle velleità della Fiorentina contro la corazzata bianconera. Ma Fiorentina-Juventus resta da sempre una partita particolare, speciale, che spesso e per fortuna lascia i numeri delle statistiche da una parte per regalare gare accese e combattute fino alla fine, con un esito quasi mai scontato. Almeno questo è quello che si augurano tutti i tifosi viola che riempiranno il Franchi. Allegri vista l’assenza di Lichtsteiner per squalifica, presenterà un cambiamento tattico passando dal consueto 4-3-3 al 3-5-2 nel quale dovrebbero trovare spazio oltre a Buffon fra i pali, Barzagli, Bonucci e Chiellini centrali di difesa, Alex Sandro e l’ex Cuadrado sugli esterni, Sturaro, Marchisio e Khedira in mediana, Dybala e Higuain in attacco, fuori dunque Pjanic. La Fiorentina recupera quasi sicuramente tutti i suoi acciaccati compreso Borja Valero e dovrebbe ripresentarsi così al proprio pubblico: Tatarusanu in porta, Salcedo, G. Rodriguez, Astori centrali di difesa, Chiesa, Borja Valero, Badelj e Olivera in mediana, Bernardeschi e Ilicic ad agire dietro il solito Kalinic. In panchina il nuovo arrivato Sportiello, portiere italiano di belle speranze che molti affermano già pronto ad insidiare Tatarusanu come titolare. Come sempre lo schieramento tattico della Fiorentina di Sousa sarà un ibrido con la fase difensiva a 4 con Olivera (o Milic) pronto ad abbassarsi e la fase offensiva che passa velocemente al 3-5-2 o al 3-4-3. Sarà una partita molto combattuta soprattutto sugli esterni con il duello Milic-Cuadrado da far tremare i polsi ai tifosi viola da un lato, mentre sull’altra fascia sarà Salcedo a contenere le folate di Alex Sandro, magari in collaborazione con Federico Chiesa che avrà anche il compito di non arretrare troppo per proporsi e sostenere la manovra in fase offensiva e tenere basso l’esterno mancino bianconero. Sarà forse lui una delle chiavi tattiche del match, visto che dall’altro lato da Olivera non c’è da aspettarsi poi molto oltre al contenimento di Cuadrado, anzi riuscisse anche solo in quel compito l’uruguaiano sarebbe un successo. Chiesa invece dovrà cercare anche di offendere, la sua freschezza atletica, la sua concentrazione tattica e la sua corsa continua lunga tutto il campo e per quasi tutta la durata delle gare farebbe supporre proprio questo, il tutto sorretto anche dall’entusiasmo di un fresco rinnovo di contratto fino al 2021, un’operazione finalmente degna e lungimirante, fatta nei tempi giusti. L’altra chiave del match come sempre sarà la posizione di Borja Valero e la presenza o meno di Ilicic al fianco di Bernardeschi, in grande spolvero fisico e mentale. Vecino è dato partente dalla panchina, ma potrebbe anche prendere il posto dello sloveno, lasciando più libero B.Valero di avanzare senza lasciare troppo scoperta la mediana, con l’attacco lasciato al duo Berna-Kalinic (con Zarate pronto a subentrare) supportato da Chiesa e B.Valero, vediamo cosa deciderà Paulo Sousa e come penserà di creare problemi alla Juventus. Comunque sia le tre sconfitte maturate dai bianconeri in campionato contro Inter, Milan e Genoa sempre fuori casa , hanno dimostrato che se aspettata, la Juventus è letale, ha calciatori che prima o poi la giocata vincente la trovano, mentre può andare in difficoltà se aggredita con veemenza, senza farla ragionare, soprattutto se presa in velocità fra le linee centrali. Non che la Fiorentina abbia 11 calciatori arrembanti come gamba e carattere, ma questa è forse l’unica strada percorribile per la squadra viola per portare a casa un risultato positivo. Quindi pressing iniziando dagli attaccanti, raddoppi sulle fasce e attenzione massima agli inserimenti dei centrocampisti sempre molto vicini agli esterni e pronti a sostenere a turno Dybala e Higuain. Poi sarà l’ambiente, saranno sicuramente i tifosi viola a creare quelle condizioni in grado di ridurre lo svantaggio tecnico iniziale che la Fiorentina comunque ha nei confronti della Juventus. Tutto è pronto per spingere i ragazzi in maglia viola a gettare il cuore oltre l’ostacolo dell’arrogante forza bianconera, ci sarà sicuramente uno stadio pieno e ricco di colori e coreografie.  Tutto è pronto perché anche Firenze torni protagonista nella partita più difficile e sentita dell’anno contro l’odiata Juventus, in una serata che si annuncia gelida sotto l’aspetto climatico con temperature previste ampiamente sotto lo zero, ma che sarà sicuramente bollente sugli spalti e in campo.

 

Antonio Frati.

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