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Finalmente si gioca

di Antonio Frati | 8 settembre 2016

Domenica torna finalmente il campionato di Serie A fermo, come tutti gli altri campionati d’Europa, per gli incontri delle varie nazionali per i Mondiali 2018. Il mercato finito da una settimana e la sosta appunto, non hanno permesso a Paulo Sousa di lavorare ancora con la rosa al completo e siamo quasi a metà settembre. Il calcio richiederebbe tempi d’inserimento, preparazioni con gli altri compagni, tempi e modi per provare gli schieramenti tattici adatti alla rosa a disposizione. A Firenze tutto questo è un miraggio da anni, gli ultimi giorni di mercato anzi, molto spesso rivoluzionano anche il parco titolari. Ancora il mister non ha quasi visto neanche in faccia quali sono i propri calciatori, quali sono le loro caratteristiche principali e a quali ruoli e compiti tattici sono più adatti. Lavorare così e pretendere anche dei risultati nell’immediato non ha senso, davvero. Aspettiamo di sapere prima in che condizioni sono tornati i convocati nelle varie nazionali in giro per il mondo, due-tre allenamenti a ranghi completi sicuramente non possono bastare a tirare le fila definitivamente per sapere come può giocare ed essere schierata questa squadra. Allora la sensazione, quasi una certezza in realtà, è che l’allenatore lusitano DEBBA forzatamente affidarsi ancora ad un 11 obbligato, che tenga più conto degli equilibri di spogliatoio che varianti tattiche. Ci sono ragazzi che hanno svolto una preparazione, che hanno già giocato due gare di campionato, mentre molte alternative erano alle prese con infortuni o addirittura arrivate gli ultimi giorni di mercato. Perso il titolare e l’alternativa sulla fascia sinistra (Alonso e Pasqual), Milic ha già debuttato e discretamente, mentre Maxi Olivera si allena con la squadra neanche da una settimana. A destra finora ha giocato titolare un centrale adattato come Tomovic, mentre il giovane Diks per ora non si è visto. Nel cuore della difesa ci sono sicuramente molte più certezze, almeno sulla carta, con G.Rodriguez e Astori che dovrebbero essere nei titolari, condizioni fisiche di Gonzalo a parte. De Maio per ora non sembra godere di grande considerazione, la sorpresa (speriamo positiva) può essere sicuramente Salcedo, forse anche per andare a 3 dietro. Ci sono da recuperare tanti infortunati soprattutto in mediana, Vecino su tutti. Sanchez ha giocato anche in nazionale per cui sembra stare bene, idem Badelj, Cristoforo resta l’oggetto misterioso. Fra la mediana e i trequarti Borja resta la certezza, Ilicic ha giocato e discretamente con la Slovenia sfornando due assist vincenti. Bernardeschi e Tello, le variabili fra attacco e fascia, ci sono. Così come il nostro centravanti Nikola Kalinic. Resta da capire che valore è stato dato e in che condizioni è Toledo, per me l’unico calciatore in questa rosa assieme Zarate a poter dare qualche possibilità a Sousa di varianti tattiche soprattutto in attacco per non isolare troppo Kalinic. La scelta di non inserirlo nella lista Uefa, io sinceramente non l’ho capita. Qualcuno spero che possa chiedere al mister il perchè, se non è ancora in condizioni fisiche decenti ed ha bisogno di più tempo per mettersi in pari con gli altri, o se c’è già un giudizio tecnico preciso per lui. Attenzione, il giudizio se c’è già non è detto che sia negativo o positivo, dipende molto dall’importanza a cui verrà data all’Europa League come obbiettivo stagionale. Perchè se magari, dopo aver giudicato bene la rosa a disposizione, si pensa che si possa andare avanti ma non arrivare davvero in fondo, soprattutto quando scenderanno le terze dalla Champions e resteranno anche le migliori di Europa League, allora il discorso cambia per Toledo. A quali obbiettivi verranno destinate le maggiori risorse a disposizione di Sousa? Oggi è davvero troppo presto per dirlo purtroppo, avremmo voluto che tutto fosse stato già chiaro da tempo, magari per non sentire i soliti giudizi affrettati sul mister da parti di molti, soliti, giullari di corte. Che hanno molte cose da dire ma pochi concetti calcistici, e secondo me NESSUNA idea di cosa possa voler dire ritrovarsi solo a META’ SETTEMBRE con la rosa al completo e che si è allenata tutta insieme  SOLO TRE VOLTE. Per chi vuol parlare di calcio intendo…vediamo quanto ci vorrà a chiarire a noi tifosi e a tutto l’ambiente che tipo di rosa abbiamo, a quali obbiettivi potremo puntare e quali possono essere gli schieramenti tattici. Tocca a Sousa, finalmente. Non sarà semplice per tutto quello scritto sopra, ma almeno è un uomo di calcio. Uno dei pochi, se non l’unico nella Fiorentina di oggi, sportivamente parlando l’unica vera garanzia.

Antonio Frati.

 

4 commenti

  1. Per me la chiave tattica Luca sarà contenere sugli esterni e far male al centro dove li puoi trovare sbilanciati. Forza Viola!

  2. Ciao grandissimo! Grazie del commento!

  3. Grande Antonio Frati! Mio storico avversario al Fantacalcio con la sua Antani contro la mia Jessica Fletcher (ognuno ha le sue passioni 🙂 ). Sono d’accordo con te, 11 obbligato ora però un po’ di turn over (non 8-9 insieme) andrà fatto sennò si finisce sulle ginocchia

  4. Il ragionamento e’ ineccepibile Antonio ma prescinde dall’avversario e dalle sue caratteristiche, ben delineate in queste due giornate: il Genoa attacca prevalentemente sulle fasce e soprattutto su quella di sinistra, e fa avanzare di possesso uno dei tre centrali, sono molto frequenti i cambi di gioco, anche con cross dalla 3/4 per il colpo di testa dell’uomo accorrente sul secondo palo.Quindi Sousa al netto degli infortuni potrebbe optare per un centrocampo più mobile in grado di fare densità’ sulle fasce all’occorrenza e di rubar palla in transizioni veloci. Sono curioso di come sistemerà la squadra il nostro mister, magari ci sarà qualche sorpresa, penso a Federico Chiesa.

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