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EL PRINCIPE MILITO

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di MC&TB | 13 novembre 2016

Ieri sera si è giocata allo stadio Juan Domingo Perón di Avellaneda(el Cilindro) la partita di addio di uno dei centravanti più incisivi e prolifici degli ultimi 15 anni del panorama del calcio mondiale: Diego “El Principe” Milito. La partita è stata organizzata dal Racing de Avellaneda, la squadra con cui Milito ha esordito e con cui ha chiuso la carriera nel maggio del 2016, la squadra di cui è simbolo e leggende per esser stato protagonista degli ultimi due titolo nazionali vinti, nel 2001 e nel 2014.
Questo l’emozionante video celebrativo trasmesso ieri sera al Cilindro:
https://www.youtube.com/watch?v=swADXe_qjPM

Vogliamo dedicare un po’ di attenzione a questo centravanti dalla gloriosa carriera, attenzione secondo noi più che meritata.

Chiamato El principe per una non trascurabile somiglianza con il più grande Principe della storia del calcio sudamericano, ovvero Enzo Francescoli, il centravanti argentino di chiarissime origini italiane esordisce nel 1999 con la maglia del suo Racing portandolo nel 2001 a vincere l’Apertura, battagliando con il fratello maggiore Gabriel, rappresentante dell’altra metà calcistica di Avellaneda, l’Independiente, che oggi allena addirittura. Nel Gennaio 2004 arriva la chiamata europea e Milito si trasferisce al Genoa, dove segna 33 gol in un anno e mezzo, prima di essere ceduto al Real Saragozza, dopo la retrocessione del grifone in c1 per la scandalo “valigetta”.

In  Spagna El Principe continua a gonfiare le reti avversarie, segnando in 3 anni ben 53 reti, ma il richiamo di Zena è troppo forte e nell’estate 2008 si concretizza il suo ritorno a Genova. Nella stagione 2008-2009 segna ben 24 reti e porta il Genoa in Europa League, ma il salto di qualità non può più attendere e Mourinho lo vuole per il suo nuovo progetto tecnico all’Inter. El Principe va a rimpinguare la folta colonia argentina alla Pinetina, proprio nell’anno in cui i nerazzurri conquisteranno un clamoroso triplete con ben 4 reti decisive proprio del Principe: doppietta in finale di Champions a Madrid contro il Bayern, rete decisiva a Siena per lo scudetto e gol decisivo contro la Roma per la conquista della Coppa Italia. Resterà all’ Inter fino all’estate 2014, mettendo a segno ben 62 reti.

Ma la nuova proprietà interista non vuole più avere a che fare con il passato, per cui Thohir da il benservito al Principe a fine contratto: il richiamo del Cilindro e del calore piacevolmente soffocante della Guardia Imperial è troppo forte e l’attaccante risponde con ben 6 reti in 16 presenze dando un contributo fondamentale per la conquista del titolo che l’Academia non vinceva dal 2001, anno in cui il giovane Principe iniziava a far parlare di sé dalle parti di Avellaneda
Alla fine del 2015 annuncia di proseguire la sua carriera per alcuni mesi, per giocare la Libertadores nel suo Racing, Il 21 maggio 2016 disputa il suo ultimo incontro, segnando su rigore al Temperley nella partita vinta per 2-0.
Uno degli attaccanti più decisivi degli ultimi anni lo possiamo definire… giudicate voi stessi…

https://www.youtube.com/watch?v=x9dsiMTd6iUDiego-Milito-800x576

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