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Dalle stelle(michelin) alle stalle….

totti

di Matteo Bellini | 29 settembre 2016

Auguri di buon compleanno a Francesco Totti(er Pupone) “IL GENIO DEL CALCIO”

FIRENZE TI AMA

Giorgio Pinchiorri, riesce in un secondo, a sputtanarsi all’occhio del fiorentino, ed entrare di diritto nella famiglia Bischeri.

Ogni qual volta mi sono trovato a parlare della grandezza di Firenze, come tanti altri fiorentini, oltre al David, al piazzale Michelangelo, a tutte le bellezze storiche e culturali presenti, i suoi poeti, gli scultori e chi più ne ha, più ne metta, alla fine, ho sempre parlato anche di cucina, che da sempre ci contraddistingue in tutto il mondo, calando il jolly dell’enoteca Pinchiorri, conosciuta ovunque, eccellenza assoluta del Made in Firenze, ma che da oggi, per me, come per molti altri, non sarà più motivo di vanto, non sarà più una magnificenza fiorentina.

Caro Giorgio, di una cosa ti ringrazio comunque, sei riuscito a risvegliare la tipica ilarità del fiorentino, assopita da tanto, troppo tempo, calcisticamente parlando da quasi quindici anni. In un secondo, grazie a te, tutta la città si è improvvisamente svegliata, come un branco di grizzly nel parco di Yellowstone alla fine del letargo; è stato divertente leggere le recensioni facebook al tuo ristorante, che ti hanno portato dalle 5 stelle alle 2.3 nel giro di poche ore, nessuna parlava di cibo, tantomeno del professionalissimo servizio che offri, ne della tua ricercatissima ed eccelsa cantina dei vini, ma del tuo attacco a Firenze e alla Fiorentinità.

Il buon Giorgio, che dal punto di vista culinario, ha commesso ben pochi errori, ha dovuto prontamente fare dietrofront, inneggiando a Firenze, al fiorentino e al viola, ma stavolta, la famosa frittata di Sousiana memoria, era già in tavola, visibile a tutti, e sinceramente, è venuta proprio male, cattiva e brutta!

Non si capisce perché un ristoratore fiorentino, debba comprare dello spazio pubblicitario su un giornale fiorentino(La nazione, ed. Firenze) per omaggiare un calciatore romano, romanista nel midollo, a nome di tutta Firenze, e non abbia mai speso soldi e parole nei confronti di Antognoni, che oltretutto è anche suo cliente.

Tralasciando Pinchiorri, che se non avesse parlato a nome di Firenze, potrebbe fare e dire icche vole, non capisco perché, questo senso di appartenenza, che solitamente porta il tifoso viola, soprattutto se fiorentino, a non farsi prender per le mele si sia lentamente e drasticamente assopito.

Sia in situazioni calcistiche, che non, il fiorentino, quando smeleggiato, ha sempre risposto con la sua graffiante ironia, nel periodo più buio dal punto di vista della viabilità cittadina, apparsero decine di scritte in tutta Firenze; dal tana Cioni, rinominando un foro senza uscita in un sottopassaggio, alle svariate “Buca Cioni” a segnalare i crateri stradali presenti, chiaramente dopo poco ci fu un sensibile miglioramento del manto stradale.

Come spesso accade, grazie ad una delle sue migliori armi, la simpatia, un fiorentino, o un gruppo di fiorentini erano riusciti a migliorare una situazione che andava avanti da anni.

A livello calcistico, Cecchi Gori, lo abbiamo umiliato simpaticamente, sia con cori che con striscioni, ogni squadra avversaria ha dovuto fronteggiare la nostra satira, le alte sfere del calcio italiano, europeo e mondiale, sono passate da qualche coro e/o striscione; questo contraddistingueva ogni domenica, dava quel divertimento in più, portava il frequentatore della maratona e della tribuna ad avere un forte torcicollo nei giorni successivi alla partita, dato che passava molto tempo a guardare la curva piuttosto che il campo.

 

Forza Giorgio, acquista un po’ più di spazi sui giornali, ti consiglio gli odierni auguri per l’ottantesimo di Silvio, poi in ordine sparso puoi svariare con Moggi e Giraudo senza dimenticare Nicola Berti, Carnevale e Ovrebo.

 

Facci divertire un pò

VIVA FIRENZE, VIVA I FIORENTINI

Matteo Bellini

 

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