Don't Miss

Ci manchi Paulo!

Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Bernardo Brovarone | 19 settembre 2016

Quante volte durante le ormai imperdibili conferenze stampa di Pantaleo questa estate abbiamo sentito il direttore generale della Fiorentina esprimere e proporre il concetto di “linea guida”. Lui si riferiva naturalmente alle strategie societarie, all’atteggiamento che avrebbe voluto e dovuto tenere la Fiorentina in questa fase di mercato, cercando di mantenere salda la struttura cardine di questa squadra, senza smantellare o rivoluzionare, trattenendo a Firenze le figure più importanti della rosa,cercando di inserire giovani di belle speranze in aggiunta a qualche pedina pronta per l’uso, con esperienza internazionale e rendimento costante. Ebbene stamani mi ritrovo a recuperare dalla mia memoria, ormai sofferente e arrugginita, quel concetto così chiaro e speranzoso del dirigente della Fiorentina. Ma non lo lego al mercato, ne usufruisco per allacciarmi a una tematica che riguarda il nostro allenatore. La sensazione che si ha della Fiorentina di questo inizio di stagione è di una squadra che ci prova, che fatica a trovare le giuste soluzioni, che risulta un po’ disorientata tatticamente, che osserva poco dal campo la figura fisica del proprio tecnico, che si sbraccia il giusto, che dà la sensazione di essere meno presente e meno collaborativo rispetto ai quattro cinque mesi magici di inizio stagione precedente. Fu un impatto quasi irreale il suo, sembrava ci potesse rendere invincibili e allo stesso tempo meravigliosi nel proporre calcio, si metteva davanti a tutto e a tutti in difesa dei suoi ragazzi, lo faceva addirittura in forma ufficiale davanti alla stampa. Era il trascinatore assoluto e la squadra lo percepiva magnificamente, concretizzando sul campo attraverso gioco e vittorie tutto il lavoro psicologico e tecnico proposto durante la settimana. Era lui la Linea Guida, la dettava lui, l’aveva in mano lui. Poi a gennaio successe quel che successe, confidò di aver perso lucidità psicologica, di essersi adagiato, di aver evidentemente smarrito le motivazioni e la lungimiranza che fu.

Oggi caro il mio portoghese devi metterti nella condizione di tornare a regalare ciò di cui evidentemente sei capace, la squadra ha un bisogno tremendo di te, di quei tuoi modi fascinosi stimolanti e vincenti, dei tuo sorrisi e della tua convinzione. Ridisegna la squadra in campo e torna a tracciare la Linea Guida, così tanto cara a Pantaleo, perché lui comunque ha rispettato le sue parole e i suoi proclami, è tornato a buttarsi con anima e cuore dentro alla Viola, con i suoi difetti, con i suoi limiti, con le sue bugie, con la sua testa durissima, ma con una professionalità che non si può discutere e un attaccamento a questi colori certificata e ammirevole. Adesso anche lui ha bisogno di te, del  tuo cambio di marcia, della tua differenza, della tua collaborazione, del tuo carisma, della tua intelligenza. C’è una strada precisa da seguire, studia anche la notte e illuminati la mente, è profondamente nelle tue corde di uomo di spessore e tecnico di valore, oggi manca la tua profondità di pensiero abbinata alla chiarezza e alla chiusura del cerchio tattico di questa Fiorentina, manchi un po’ tu, a noi e ai ragazzi, manca una cosa soprattutto: la tua Linea Guida, la tua Linea Viola. 💜

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*