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C’è tanto bisogno di te…

L'allenatore Paulo Sousa in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
L'allenatore Paulo Sousa in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Bernardo Brovarone | 5 settembre 2016

Ricordo ancora il nostro incontro, quella mattina d’estate, al tavolo delle colazioni, in un hotel sulle colline di Coverciano. Il mercato incombeva pesante, ti passai Sergej al telefono, davanti a babbo Nikola, e riuscisti con il tuo carisma, la tua professionalità, la tua credibilità, a convincere il ragazzo che la Fiorentina sarebbe potuta essere per lui la prima vera grande tappa di un percorso che lo avrebbe portato negli anni a consacrarsi campione. Lo vedevi mediano in coppia con Mario Suarez, e per me ci vedesti benissimo. La Lazio aveva il giocatore in pugno da mesi, riuscimmo a ribaltare  la situazione anche grazie a te, oltre che all’abilità di Daniele Pradè e alla professionalità della società, in quel frangente davvero inappuntabile. Poi in un pomeriggio da incubo, tutto sfumò e oggi resta solo un tristissimo ricordo. Ma quel tuo modo di ragionare calcio lasciò in me una splendida impressione, pensavo ai tifosi, alla squadra, alla stagione sportiva, e mi piaceva da morire l’idea di saperti sulla panchina della Fiorentina. Evidentemente non avevo sbagliato di molto, le vibrazioni erano quelle giuste, e i primi sei mesi di lavoro ne furono la più lampante delle testimonianze. Poi il buio, il “calo psicologico”, le tensioni, le demotivazioni, la rabbia, lo scollamento, il mercato che non fu, il calo netto e inaspettato di una squadra che stava sorprendendo e meravigliando ,e che all’improvviso perse smalto convinzione e pure le prestazioni , terminando la stagione dove forse neanche avrebbe meritato. Oggi siedi ancora lì, su quella panca prestigiosa, e questi ragazzi hanno tremendo bisogno di te, di quel Paulo dei primi sei mesi, di quella figura trainante affascinante carismatica e determinante che fece così tanta differenza nel primo impatto fiorentino e nei mesi a seguire. Svuota la mente dai rancori, dalle delusioni, dalla rabbia, e torna a essere protagonista con i tuoi ragazzi, perché avete fatto un lavoro straordinario e sono convinto pure ripetibile. Ma avevate occhi diversi, tutti, e se hanno provato, riuscendoci pure molto bene, a renderli tristi e con sopite ambizioni, dimenticate tutto, e ripartite alla grande, e’ nelle vostre corde e nelle vostre anime, il gruppo è sano di contenuti e di valori, fatelo per chi vi ama senza soluzione di continuità, fatelo per voi, fatelo per Firenze, loro vivono per quella maglia, per quel colore, restituitela ai magazzinieri mezza e fradicia, ogni santa partita, vi verrà restituita asciutta e profumata, pronta per la Nuova Battaglia INSIEME 💜

6 commenti

  1. Sarò un’illuso e rischio di essere smentito dai fatti, ma, a me, sembra una persona vera e sincera, magari delusa e sfiduciata dalla situazione, sentimenti peraltro largamente condivisi……..ma se fosse un freddo calcolatore,come molti vogliono lasciare intendere, forse non avrebbe fatto dichiarazioni, palesemente penalizzanti per la sua figura e la sua futura carriera, come quelle fatte nella seconda parte della scorsa stagione.
    Mio pensiero.

  2. Per me resta sempre valido lo striscione della Fiesole contro il Carpi: facciamogli un dispetto.

  3. Sei un Grande !

  4. La cosa che più mi spaventa è che parole così belle e motivanti non vengano da “dentro” ma da “fuori” la società… E’ mai possibile che l’unico obbiettivo che riescono SEMPRE a centrare sia smorzare l’entusiasmo?

  5. Se questo articolo lo leggesse Paulo, si ripartirebbe alla grande, motivatissimi!!

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