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Avanti Viola!

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di Antonio Frati | 31 ottobre 2016

La Fiorentina torna da Bologna con tre punti di platino che riaccendono le speranze di tutto l’ambiente perché la stagione abbia ancora un senso e sia ancora viva. Gran primo tempo dei ragazzi in maglia viola, pressing alto guidato da Kalinic al quale hanno contribuito Bernardeschi, Tello e soprattutto Ilicic, davvero in grande spolvero al Dall’Ara. Sousa schiera la solita difesa a 3 con Milic pronto a fare il quarto in ripiegamento e Salcedo bloccato sull’altro lato al posto di Tomivic. Badelj riproposto al centro sembra per un piccolo problema nel riscaldamento occorso a Vecino che avrebbe dovuto giocare con Borja Valero sulla mediana. Bernardeschi a sinistra, Tello a Destra, Ilicic da trequartista dietro al solo Kalinic. Il Bologna in campo col solito 4-3-3 dopo pochi minuti perde per infortunio il suo uomo più in forma, quel Simone Verdi che stava avendo il suo miglior periodo in carriera. Sei minuti di gioco e Ilicic prende un palo clamoroso dopo un lancio millimetrico di Astori, qualche schermaglia fra le due squadre e al 25° è ancora lo Sloveno a sfiorare il vantaggio con una bellissima punizione che si stampa sulla traversa a portiere battuto, poi Kalinic ribadisce in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso attaccante croato nel momento in cui parte il tiro di Ilicic. La Fiorentina è padrona del campo, il Bologna non ha il solito piglio e la sfrontatezza visti in tante buone partite in questa stagione anche per merito della Fiorentina, Krejci prova ad inventare calcio come d’abitudine sulla sua fascia, ma l’assenza di Verdi si fa sentire e Floccari (al posto dell’infortunato Destro) non riesce a rendersi mai pericoloso. Passano tre minuti e la partita ha il suo momento decisivo: splendido lancio di 50 metri di G.Rodriguez, i lenti centrali bolognesi si perdono Kalinic sulla corsa, l’attaccante fa un grandissimo controllo in corsa e al momento di calciare viene steso davanti al portiere da Gastaldello con un intervento disperato quanto poco intelligente: rigore ed espulsione. Sul dischetto va Kalinic anziché Ilicic o Bernardeschi, il croato segna ma Bernardeschi entra troppo presto in area e l’arbitro fa ripere. Ancora Kalinic e ancora gol nello stesso angolo. Il vantaggio piega le gambe al Bologna di Donadoni e mette le ali alla Fiorentina già padrona del campo. La netta sensazione del primo tempo che la partita possa finire con una larga vittoria si spenge però subito ad inizio ripresa, il Bologna torna in campo aggressivo, Salcedo soffre troppo la vitalità di Krejci, lo stende e si becca un giallo, 5 minuti dopo Sousa lo toglie inserendo Tomovic. Il Bologna si chiude e lascia alla Fiorentina il solito possesso palla lontano dalla porta, la Fiorentina dopo il grandissimo ed incessante pressing del primo tempo, forse non ha più le forze per insistere e si limita a gestire la gara, cercando di non rischiare niente. La partita non viene chiusa e il Bologna può crederci, inserisce il giovane Sadiq, Sousa manda in campo Sanchez per far da schermo alla difesa togliendo un opaco Bernardeschi. Tello non trova mai la scelta giusta, parte quando non dovrebbe, non va quando ne avrebbe la possibilità ed inizia ad incartarsi perdendo troppi palloni. La Fiorentina non corre alcun pericolo se non quello di tenere aperta una partita che poteva e doveva essere chiusa prima, esce il migliore in campo, Ilicic ed entra Cristoforo che per poco non raddoppia, Tatarusanu resta inoperoso e la partita finisce con l’importantissima vittoria della Fiorentina sul campo del Bologna per la festa dei quasi 2.000 tifosi al seguito. Partita dai due volti, per assurdo la Fiorentina ha giocato meglio in parità numerica, forse anche perché il Bologna da quel momento anziché tentare di proporre gioco come fa soprattutto in casa, ha atteso la Fiorentina di Sousa molto spesso con 9 uomini dietro la palla. Cercando più l’errore della manovra viola che buttando il cuore oltre l’ostacolo. Vittoria meritata e importantissima contro una squadra giovane e veloce che ha creato molti problemi a tantealtre squadre. Tre punti che permettono all’ambiente certamente non di cancellare il brutto pareggio col Crotone di tre giorni prima, ma almeno di lavorare più sereni e rendere più interessante e meno scontata una classifica che fino a sabato era abbastanza deficitaria. Giovedì di nuovo in campo per l’Europa League a Firenze contro il Liberec, dove Sousa potrà far rifiatare qualcuno e dare minuti a chi ha giocato meno, in attesa della partita contro la Sampdoria, l’ultima prima della sosta. Otto punti in tre gare erano forse il minimo sindacale e quello che chiedevano i tifosi, magari sono arrivati con risultati diversi da quelli attesi, ma alla fine sono arrivati. L’Atalanta dopo il pari di Firenze, ha battuto l’Inter e il Genoa a Bergamo e il Pescara in trasferta, il Crotone dopo il pareggio di Firenze ha vinto contro il Chievo, dato in grande forma fino a quel momento. Le vittorie per Sousa e i suoi ragazzi sono arrivate nelle due partite forse più temute, a Cagliari e Bologna che fino all’incontro con la Fiorentina avevano fatto comunque bene. Che questa squadra abbia difficoltà a creare e fare gioco lo dimostrano i numeri con soli 3 gol fatti in 5 partite a Firenze, mentre in trasferta la Fiorentina ha una media di 2 gol segnati a partita, ma anche quasi la stessa come gol subiti. Sono numeri che testimoniano che la Fiorentina oggi si trova meglio contro squadre che la partita comunque la devono fare, nelle trasferte per esempio, o contro squadre di livello superiore. Ma appena le altre si chiudono, emergono dei limiti che Sousa non può colmare, più per caratteristiche dei componenti della rosa che per numero. La variabile impazzita potrebbe essere rappresentata da Zarate, che però ancora non è stato utilizzato come in molti si aspettavano. Il rientro di Badelj da titolare ha sicuramente portato ordine ma anche meno passo e strappo dalla mediana in avanti, bene soprattuto nel primo tempo la spinta di Borja Valero che partiva più arretrato accanto a Badelj. Da valutare saranno le condizioni di Vecino e se potrà tornare disponibile nell’insidiosa partita contro la Sampdoria a Firenze prima della sosta. Da questo dipenderà anche lo schieramento per la partita di coppa, dove mi aspetto molto turnover, Babacar titolare magari con Zarate. Bologna rilancia la Fiorentina dunque, poi c’è anche una partita da recuperare contro il Genoa che forse adesso è più in fase calante rispetto a quando la partita di Marassi fu sospesa. C’è quindi cauto ottimismo, nessun trionfalismo per carità, ma intanto qualche sorriso è stato ritrovato, da sempre la medicina migliore per lavorare bene e proseguire meglio.

Antonio Frati

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