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Avanti gli ospiti, venghino signori, venghino!

Bernardo Brovarone

di Bernardo Brovarone | 24 novembre 2016

Sono tutti in fila per LEI, tutto gira intorno a LEI, la protagonista e’ sempre LEI, la faccia la mette in fondo sempre LEI, gli avvoltoi, i meschini, gli incapaci, gli ignoranti, i compiacenti, le befane, i complici, i falliti, i nullafacenti, i conigli, gli inutili, tutti girano intorno a LEI, alla ricerca della moneta che caschi dal pantalone, per prenderla e fuggire, senza ritegno, senza sentimento, senza rispetto, senza vergogna, ormai è una corsa contro il tempo, studiano le mosse nelle prime ore del mattino e colpiscono durante la giornata.

Figure di svariata natura, inutile ormai pure citarli o elencarli, hanno già ottenuto anche troppo per la miseria umana che li caratterizza, poi sono pure troppi e mi fa fatica e anche un po’ ribrezzo nominarli. Ma cio’ che davvero conta è la conseguenza di tutto ciò, e soprattutto chi riceve questi colpi terribili e vigliacchi, quasi sempre dal dietro e nell’ombra, nascosti e invisibili, vermi solitari che agiscono sotto terra, mettono il becco fuori per agire e per colpire, e ritornano in maniera fulminea nella loro umida sporca inutile tana sotterranea.

Tutta una questione di interessi, ce n’è praticamente per tutti, questa città ne ospita a bizzeffe, si accomodano, si radicano, si adagiano, fanno pure finta di essere uno di noi, e iniziano la loro opera di usa e getta, molto più di usa che di getta naturalmente. E la povera LEI continua ad essere sempre la solita preda da spolpare, ormai stremata e disorientata, spesso sulle proprie gambe, con la mente e l’anima intossicate, avvelenate, annebbiate, quasi abbattute. La Giostra continua a girare, i protagonisti inseriscono il loro gettone nella cassa ormai stracolma e si vola, tutti insieme, nell’omertà, nell’unto, quello delle carrozzerie di’ centro storico, nell’uso quotidiano, di questa povera vecchietta che anche senza bastone riesce a parare il parabile e rispedire al mittente il veleno e le pugnalate dei cattivoni, fortunatamente aiutata supportata e talvolta meravigliosamente illuminata da coloro che la portano davvero nel loro cuore, e che provano attraverso salti mortali in qua e là a mantenerla sulla strada maestra, quella sana, quella vera, quella viola, quella sportiva, quella di Firenze e dei fiorentini, quella dei signori fuori ai tavolini del Marisa, quella dei cuscinetti sotto il culo in Maratona, quella dei bottegai fiorentini che parlano di LEI in modo burbero e aggressivo ma che prendono foho dall’amore che emanano, e tu pigli foho pure te a stargli vicino, quella di chi sotto l’ombrellone un n’ha pace fino a che un si riparte e c’ha già l’abbonamento a casa a pigliare i’ cardo.

Siete in tanti, in tantissimi a non voler capire una cosa: LEI e’ nostra, tutta, solo nostra. Chiunque abbia la fortuna di poter portare un boccone a casa attraverso LEI deve sapere questo prima di ogni altra cosa, chi invece il denaro lo ha versato, di morto poho mi viene da dire, per regalarsi il privilegio di esserne “Proprietario”, deve sapere che resterà sempre NOSTRO OSPITE, certamente privilegiato, ma NOSTRO OSPITE. E chi invece il denaro lo riceve dai proprietari per incarichi ricevuti, deve sapere che sarà sempre un NOSTRO OSPITE. E ai padroni di casa si deve il rispetto oltre che l’educazione e magari pure due sorrisi, mascherati che siano. Le scarpe si preparano a tavolino, le borse uguale, i’ carcio e’ movimento popolare, appartiene alla gente, i tavolini, le borse e le scarpe e ve le tirano ni’ groppone se vu’ continuahe dell’attro.

Ogni giorno ce n’è una nova, ogni giorno dalla Giostra esce un jolly per qualcuno, che se lo gioca spudoratamente, a mo’ di Giochi senza Frontiere, ma senza i due giudici che controllano e assegnano i punti, qui ognuno fa quello che gli pare, e LEI abbassa la testa sempre più stravolta e spremuta dagli omuncoli e dagli eventi. Pazzesco come giri tutto solo intorno a LEI, pazzesco quanta complicità unta e bisunta, e quanta arresa e impotenza in chi potrebbe e dovrebbe impedirlo.Sono stati creati schieramenti ad arte, e’ stato montato un caos totale dal quale ne è scaturita la solita guerra fra poveri. Molti di loro assistono con sorrisi beffardi divertiti e realmente disinteressati, ogni tanto sbuca pure il Panerai di turno che ci ricorda che siamo tutti una banda di sciocchi, di irriconoscenti, di incontentabili e la spugna continua ad essere strizzata fino all’ultima goccia. E LEI ci guarda debole e impietrita.

Un commento

  1. Questi personaggi ci stanno manipolando da dietro le quinte cioè dietro il film che ci vogliono dare a bere.

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