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Attacco al “sistema”

L'allenatore Paulo Sousa in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
L'allenatore Paulo Sousa in primo piano. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

di Antonio Frati | 10 settembre 2016

La Fiorentina si appresta ad affrontare una delle tre capoliste della Serie A, il Genoa di Ivan Juric e il suo 3-4-3 stretta derivazione in termini tattici del vecchio schieramento WM, detto anche “sistema”. Paulo Sousa dovrà cercare di scardinare il fortino tattico messo su dal tecnico croato, nel quale i suoi ragazzi sembra che girino a meraviglia. In porta dovrebbe rientrare Perin dall’infortunio, in difesa salvo defezioni dell’ultima ora Juric si affiderà ancora ai tre centrali Izzo, Burdisso e Munoz. Rincon e Veloso agiranno davanti alla difesa, Lazovic e Laxalt sulle fasce, davanti Ntcham, Pavoletti e Ocampos. Juric ha disegnato una squadra veloce, determinata e con qualche picco anche di discreta fantasia e classe. I centrali di difesa non disdegnano di impostare il gioco, anche a turno fra di loro (a Crotone un gol nasce proprio da un assist diretto di Izzo), i mediani davanti a loro fanno filtro e in fase di costruzione dell’azione arrivano ad appoggiare il reparto d’attacco e dentro l’area, dove non è difficile vedere il redivivo Miguel Veloso. Ma è la ricerca ossessiva degli esterni la principale caratteristica di questa squadra, con Laxalt e Lazovic dalla parta bassa in su e con Ntcham, Ocampos, Gakpe e Pandev per la zona d’attacco e nel sostegno dell’unica punta in area, Pavoletti autentico e vero bomber. Il Genoa è in grado di difende col 5-4-1 e attaccare l’avversario col 3-4-3 spesso con 5-6 uomini che si propongo in avanti.
La Fiorentina di Sousa avrà il compito non semplice di contenere soprattutto le fasce come detto, ma ha secondo me ottime possibilità di offendere e far male alla squadra di Juric soprattutto centralmente, dove forse può trovare leggermente scoperto il Genoa, specialmente in ripartenza. Il rientro di G. Rodriguez al centro che dovrebbe far coppia con Astori, gli esterni di difesa con Tomovic a destra e Milic a sinistra dovranno garantire assieme ai centrali di centrocampo un buon contenimento, anche se ancora c’è da capire chi saranno gli interpreti in quella zona. A condizioni normali saranno Sanchez e Vecino, con Badelj pronto a prendere il posto anche dall’inizio di uno degli altri compagni di reparto. Volendo dunque, una fase di contenimento con sei uomini potrebbe anche bastare alla Fiorentina al Ferraris. Poi la chiave di volta per insidiare il Genoa e cercare di vincere l’incontro sarà quasi tutta a carico dei trequartisti dietro a Nikola Kalinic. Borja Valero, Ilicic e Tello dovrebbero essere sicuri di partite e saranno loro a dover cercare di sorprendere Burdisso e compagni. Ci dovrà essere movimento perpetuo per tutti, poche posizioni fisse per cercare di spostare Rincon e Veloso e convergere in appoggio a Nicola Kalinic, soprattuto centralmente. Genova e il Genoa richiamano nella memoria di noi tifosi viola molte partite difficili soprattutto negli anni di Gasperini, ma anche grandi prestazioni come il 3-3 in rimonta grazie ad un infinito Adrian Mutu, e soprattutto il 2-5 con la coppia Gomez-Rossi, prima delizia e sogno di tutti e poi croce ed incubo inaspettati nei due anni seguenti. Ma oramai è il passato, il presente ci dice che la Fiorentina dovrà affrontare un avversario in forma e sulle ali dell’entusiasmo per le due vittorie consecutive. Entusiasmo che non ha certamente contraddistinto l’inizio di stagione di tutto l’ambiente viola, soprattutto per un mercato deludente, che ha forse indebolito la rosa più nei titolari che nel suo complesso. Tocca al mister cercare di riportare quel furore messo in mostra dai suoi ragazzi nella prima metà della scorsa stagione. Compito difficile ma non impossibile.

Antonio Frati.

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