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Alla Fiera dell’est…. Per due soldi, un Benalouane Cognigni comprò…

tatafunghi

di Matteo Bellini | 27 ottobre 2016

Una partita ottima in mezzo ad un’altra ventina pesantemente deludenti aveva fatto tornare fuori un po’ di sole, di sereno, subito però, in tanti, troppi, sono ricascati nel solito errore, Kalinic è un campione, Bernardeschi è maturato, se metti Tello li lo vedi che fa, e Borja davanti alla difesa…. Etc etc etc

 

Kalinic ha 29 anni, ed una storia che parla per lui, nel calcio professionistico, segna da ormai più di dieci anni 1 gol ogni 300 minuti circa, campionato Croato e Ucraino compreso, chiude le annate da sempre con circa 15 reti coppe comprese, speriamo che ne faccia di più quest’anno, altrimenti avrebbe già consumato un terzo di marcature stagionali in 180 minuti tra Cagliari e il modestissimo Liberec.

 

Berna che per la prima volta al suo terzo anno in maglia viola, salta un uomo e segna, all’improvviso diventa un campione, ha completato la maturazione, Borja che davanti alla difesa è sempre stato un danno, tira fuori una prestazione ottima grazie alla sconsiderata gestione tattica cagliaritana, e viene paragonato al nuovo Pirlo….

 

No, non sono scarsi, sono medio buoni giocatori, che hanno bisogno di tante cose che funzionano intorno, ed adesso nel contorno funziona poco, sono giocatori con grossi limiti, soprattutto caratteriali, sono giocatori che ai tempi di Bati, sarebbero stati quasi anonimi in una rosa, mi viene in mente Repka, Heinrich, Adani e tanti altri passati in quegli anni…. siamo quasi sul solito livello, è che adesso sei drammaticamente più scarso, ed il campionato italiano di un livello infinitamente più basso.

 

Noi  fiorentini siamo un po’ strani, ci si ricorda solo la singola ottima prestazione, dimenticandoci in fretta dei limiti e della carriera di ogni singolo giocatore, questa è una squadra costruita malissimo in ogni settore, impoverita ogni anno del miglior pezzo, quasi sempre non sostituito, che sta dolosamente invecchiando senza che la società abbia dato inizio ad un ricambio generazionale.

 

Tramite i soliti compiacenti scrivani al motto di “Abbiamo tenuto i migliori” e “siamo i soliti di anno scorso”, arrivano istantanee le difese alla società, invece che criticare costruttivamente dicendo che, Borja e Gonzalo, cinque anni fa avevano cinque anni in meno di adesso, erano nella piena maturazione e nei migliori anni della loro carriera, mentre adesso over trentenni entrambi sono fisiologicamente in una fase calante, oppure, che per poter avere il meglio dai giovani vanno protetti, e inseriti gradualmente, facendo capire, che un giovane sbaglia molto più di un esperto, invece no, si passa l’estate dando buoni voti al mercato, elogiando a casaccio, e non facendo mai venire il nodo al pettine, poi però, arriva il campo….

 

Si può dire che a Cagliari è girato tutto bene? O abbiamo avuto solo sfortuna nelle restanti partite tra gennaio e oggi (25-30 circa)? Si può dire che la possibilità che ci ha lasciato il Cagliari di andare costantemente in contropiede ha agevolato la Fiorentina, che di conseguenza è stata brava ad approfittarne e vincere meritatamente, si può dire che appena la squadra avversaria si chiude non abbiamo armi per scardinarla?

Colpa del Mister? Lo ha scelto e confermato la società nel nome di Mario Cognigni, la rosa è scarsa? Il mister ci dice, che ha accettato di non interferire nel mercato e di accettare passivamente la rosa che la società gli avrebbe messo a disposizione, a chi le colpe?

 

Ci continuano a dire che per motivi economici non possiamo competere a certi livelli nonostante lo scudetto promesso entro il 2011, allo stesso modo però, dovremmo dare decine di punti a chi come Lazio e Torino prende meno di noi ogni anno, ma che invece con la programmazione(quella che un tempo veniva fatta anche a Firenze), acquistando giovani di prospettiva e vendendo al momento giusto i giocatori di proprietà, riescono ad allestire delle rose qualitativamente e numericamente superiore alla nostra, vincendo qualche coppettina come nel caso della Lazio di Lotito o del Napoli. Il Napoli quando tornò in serie A, prendeva la stessa cifra o poco più di noi, ma grazie alle ultime annate, finite costantemente sopra in classifica ha visto i propri ricavi televisivi aumentare di circa 15 milioni rispetto ai nostri, cosa che potrebbe succedere anche con Torino e Lazio in un non troppo lontano futuro. A quel punto probabilmente ci diranno che la nostra dimensione è l’ottavo posto.

 

Vincenzo lo aveva detto un anno e mezzo fa, RINNOVARE, perché questo ciclo è arrivato al suo termine naturale, cosi come disse Prandelli a suo tempo, in entrambe le situazioni, fu deciso di mantenere la vecchia guardia, stanca e logora, cambiando l’allenatore, con Mihaijlovic lottammo due anni per non retrocedere, con Paulo Sousa, abbiamo, grazie ad una preparazione leggera, volato per quattro mesi, per poi naufragare in quelli successivi, mentre quello che sta accadendo quest’anno è negli occhi di tutti.

 

Adesso c’è solo da stare vicino ai ragazzi, tirar fuori la voce e sostenerli, dal primo al novantesimo da ogni zona dello stadio! Il rischio è alto, anche se, Crotone, Empoli, Palermo e Pescara pare facciano a gara a chi fa meno punti, la salvezza non deve e non dovrebbe essere un problema, in questo momento continuare a parlare di lotta per la qualificazione all’Europa League è controproducente, questi ragazzi devono esser lasciati tranquilli, devono lavorare, e devono essere protetti dalla società, di conseguenza, la domenica devono sputare il sangue.

 

Per il resto, sono stufo di ciò che circonda la squadra, di questa quindicennale fiera dell’est marchigiana, che fa si che ciclicamente si debba aspettare la fine del mercato per valutare, ma che appena finisce, si aspetta le prime dieci di campionato, ma se le cose vanno male, aspettiamo il mercato di gennaio, che finisce a febbraio, e a quel punto si aspetta la stagione successiva per poi riniziare.

 

Alla fiera delle marche per due soldi, Benalouane, Cognigni comprò.

 

Matteo Bellini

2 commenti

  1. Grazie per i complimenti

  2. Articolo veramente degno di nota in un periodo di revisionismo in tempo reale. Complimenti!

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